Intervista a Giuseppe Piluso

Giuseppe Piluso/ Aprile 4, 2020/ Senza categoria/ 0 comments

NB: Riporto quanto vi è scritto sulla rivista specializzata di letteratura: “Parlami di te – interviste autori e recensioni” ( Link sotto).

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TOAMO


Link intervista:
http://www.parlamidite.com/Intervista.asp?Id=2024

Giuseppe Piluso è nato a Cosenza nell’agosto ’87; ha frequentato le scuole medie in Vibo Valentia, nel 2001 si è trasferito nella città di Rende, dove ha frequentato l’Istituto Commerciale, Ragioneria: ‘Vincenzo Cosentino’. Ha conseguito il Diploma di Ragioniere Perito Commerciale Programmatore. Successivamente si è iscritto all’Unical, in Filosofia e Scienze Umane. Attualmente sta conseguendo la laurea magistrale. Gli piace viaggiare, ama leggere libri di qualsiasi tipo e fumetti di genere western e fantasy, predilige però i classici e lo rilassa molto scrivere, ha molta creatività, sviluppa poesie e piccoli racconti, questi ultimi, purtroppo, mai pubblicati. Ha pubblicato invece tre libri, due di poesie: Vita! del 2015 e H come cuore del 2017; e uno di filosofia: Il male in Leibniz, del 2016.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Giuseppe Piluso, autore del libro “Toamo – La dama, la terra e il leone”.

  • Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?

“Ho cercato qualcosa che potesse colpire e nello stesso tempo suscitare la curiosità, prima di questo libro, ho scritto altri due di poesie: 1) “Vita!” del 2015; 2) “H come cuore” del 2017 ed infine un saggio di filosofia: “il male in Leibniz” del 2016, dove tratto della teodicea di Leibniz, inserendo anche Agostino d’Ippona e le teorie sul male. Semplicemente volevo fare qualcosa di diverso e sperimentare strade nuove. Inspirato anche dal dibattito sulla parola “Petaloso” di recente acquisizione nel nostro vocabolario e uso comune.”

  • Quando e come nasce “Toamo – La dama, la terra e il leone”?

“Questo libro nasce da un incontro con una coppia di fidanzati. Ero a caccia di idee per un mio nuovo lavoro, ma non di poesie volevo sviluppare una storia da raccontare ma non avevo nessun’idea, finché non conosco una coppia nel treno che andava da Pisa a Paola, un comune in provincia di Cosenza. Mentre il treno percorreva il tragitto, questi due ragazzi di poco più piccoli di me mi dissero come si sono scambiati il loro primo “Ti Amo ”, e da li poi ho costruito questo libro.”

  • Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

“Il mio blog: www.giuseppepiluso.it e per ulteriori informazioni oltre che sui social: Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, mi potete contattare sulla mia email giuseppepiluso.scrittore@gmail.com . vi aspetto per rispondere alle vostre domande e curiosità.”

  • Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

“Il libro “Toamo” non è altro che una trilogia, ovvero 3 libri con sottotitoli diversi e un titolo unico, il secondo libro è pronto e deve solo essere editato. Il terzo è a buon punto di costruzione.”

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

“Ho fatto diversi lavori da quando avevo 17 anni. Ho svolto lavoro di bar, servizio ai tavoli, cassa di bar, animatore, in seguito ho svolto attività di economato e altri piccoli lavoretti, questo prima di diplomarmi; ho prestato servizio anche in una radio sociale. In questo momento sono fermo perché sto studiando per poter accedere agli ambienti scolastici come professore di filosofa. “

  • Cosa le piace?

“Mi piace leggere molto, scrivere quando ho l’ispirazione, suonare la chitarra elettrica, ma anche fare lunghe passeggiate e sollevare un po’ pesi, fare un po’ di pesistica. Per distrarmi e ricaricarmi. Ascolto tantissima musica di genere differente, dal pop al rock al neo melodico, ma anche gli assoli di chitarra elettrica. mi piace moltissimo anche seguire i documentari storici e naturalistici.”

  • Cosa non le piace?

“Non mi piacciono solo 2 cose: i film sia horror che porno, i primi per la violenza la tensione e la ferocia che vi sono dentro; i secondi perché non rispecchiano “l’amore giusto”, quello bello che riempie l’anima, il cuore e le viscere.”

  • Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

“La salute, gli affetti quelli che vi sono nella famiglia e alla persona a cui voglio più bene al di fuori del nucleo familiare, il rispetto, l’amicizia è un valore in cui credo e infine l’onore.”

  • Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

“Ne ho letti moltissimi, ma solo 2 mi sono rimassi impressi in egual modo, sia per l’argomentazione trattata che per la bellezza: In ordine di lettura: ‘Diario di una mente bipolare’, di Tiziana Iemmolo e ‘Frammenti ricomposti, storia di amore e giustizia’, di Emilia Rosati. Che consiglio di comprare e leggere con molta attenzione.”

  • C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

” – “Leggere, scrivere e resistere”. Leggere e scrivere è un atto di coraggio in una società che mette la cultura in secondo piano se non all’ultimo, quindi resistere; resisto cosi, semplicemente leggendo e scrivendo, nel mio piccolo.”

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