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	<title>Senza categoria &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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	<description>Leggere, Scrivere e... Resistere!</description>
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	<title>Senza categoria &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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		<title>I N T E R V I S T A</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2024 10:16:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[intervista casa Editrice Kimerik]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Libro trilogia poetica]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo- la lotta la vita e l&#039;amore]]></category>
		<category><![CDATA[Trilogia Toamo]]></category>
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					<description><![CDATA[FACEBOOK –  YOUTUBE – INSTAGRAM – LINKEDIN – ESPERIMENTI 0 &#8211; 0 &#8211; 0 Giuseppe Piluso è nato a Cosenza nell’agosto del 1987; ha frequentato le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 &#8211; 0 &#8211; 0</strong></p>



<p><strong><em>Giuseppe Piluso è nato a Cosenza nell’agosto del 1987; ha frequentato le scuole medie in Vibo Valentia, nel 2001 si è trasferito nella città di Rende, dove ha frequentato l’Istituto Commerciale, Ragioneria: “Vincenzo Cosentino”. Ha conseguito il Diploma di Ragioniere Perito Commerciale Programmatore. Successivamente si è iscritto all’Unical, in Filosofia e Scienze Umane, nel 2016, ha conseguito la laurea triennale e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche. Dal 2015 fino a oggi ha eseguito, per conto dell’Associazione socio-culturale “Club della poesia” lavori di grafica, realizzando per gli eventi dell’associazione locandine, striscioni, video trailer, spot pubblicitari, attività di fotografo e riprese video in tutti gli eventi. Nel biennio 2014-2016 ha lavorato presso la radio locale Radio W.A.Y., in qualità di co-conduttore del programma Gli anni d’oro della Musica. Dal 2022 è socio presso la “S.F.I.”: Società Filosofica Italiana. Ama leggere libri di qualsiasi tipo e fumetti di genere western e fantasy, predilige però i classici e lo rilassa molto scrivere, ha molta creatività, sviluppa poesie e piccoli racconti mai pubblicati. Ha pubblicato tre libri, due di poesie: Vita! del 2015 e H come cuore del 2017 ed uno di filosofia: Il male in Leibniz, del 2016; nel 2020 pubblica il libro di poesie, foto e pensieri: Toamo &#8211; La Dama, La Terra e Il Leone; nel maggio del 2021 è uscito il suo penultimo lavoro editoriale, il secondo libro della trilogia Toamo, cioè: Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa.</em></strong></p>



<p><strong>Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un&#8217;altra intervista. Oggi parliamo di <em>Giuseppe Piluso</em>, <em>Autore</em> del libro “Toamo &#8211; La Lotta, La Vita e L‘Amore”.</strong></p>



<p><strong>Quando e come nasce &#8220;Toamo &#8211; La Lotta, La Vita e L‘Amore&#8221;?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il libro: “Toamo &#8211; La Lotta, La Vita e L‘Amore” è il terzo testo della trilogia poetica “Toamo”, nasce quasi parallelamente alla stesura di un altro testo, di un romanzo, che al momento è ancora in divenire. Completarlo non è stato semplice,&nbsp; mi sono fermato diverse volte durante la stesura del terzo libro di Toamo, ma alla fine, grazie al sostegno di persone amiche e alla mia famiglia che mi ha sostenuto in questo percorso letterario, sono riuscito a finire e quindi a pubblicare anche il terzo ed ultimo libro della trilogia.</li>
</ul>



<p><strong>Quindi c&#8217;è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Si c’è un momento ed anche u luogo particolare in cui ho preso la decisione di continuare e concludere cosi la trilogia, il luogo è Laurignano, località del comune di Dipignano, durante la festa della Madonna della Catena, eravamo io e una mia amica, con cui parlavo di questo progetto, ultimo testo che avrebbe concluso la trilogia, lei mi fece riflettere su alcune cose, per esempio nelle tematiche da trattare; quali sarebbero andate meglio. Da allora presi il coraggio a due mani e ricominciai a scrivere con più motivazione.</li>
</ul>



<p><strong>Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ho un Blog –sito internet dove carico regolarmene recensioni a libri che ho letto e recensioni che altre persone; hanno scritto ai miei libri; il sito è <a href="http://www.giuseppepiluso.it">www.giuseppepiluso.it</a> ; ho un profilo face book dedicato, e due pagine face book , la prima è la mia ufficiale che porta il mio nome e cognome, la seconda è dedicata ad alcuni esperimenti di linguistica dal nome : “Esperimenti Linguistici e Letterari”, Canale YouTube, Instagram, Linkedin, TikTok ed infine la mia email: <a href="mailto:giuseppepiluso.scrittore@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</a></li>
</ul>



<p><strong>Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rispondo cosi: “sono a corto di domande e di conseguenza non dò risposte”.</li>
</ul>



<p><strong>Cosa le piace?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Leggere, scrivere, vivere giorno dopo giorno, progettando, ma non troppo e naturalmente amare.&nbsp;</li>
</ul>



<p><strong>Cosa non le piace?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non mi piace piangermi addosso, cerco sempre una soluzione a un qualsiasi problema che la vita mi può porre.&nbsp;</li>
</ul>



<p><strong>Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un&#8217;adozione universitaria?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ambedue , sia una traduzione in inglese o in un&#8217;altra lingua, che un’adozione universitaria.</li>
</ul>



<p><strong>Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non ho un pubblico ideale e nemmeno un target di riferimento, mi fa piacere quando vengo apprezzato per ciò che scrivo, e mi fa ancora più piacere quando i concetti che esprimo tramite poesia, arrivano al cuore delle persone.</li>
</ul>



<p><strong>Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni&#8230;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Abbiate la forza e il coraggio di osare sempre.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 &#8211; 0 &#8211; 0</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>
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		<title>Filosofia Articolo: L’uguaglianza “vera” e i diritti dei disabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 21:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo di filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo su disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei disabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Diverse abilità]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[L&#039;Eco della scuola nuova]]></category>
		<category><![CDATA[persone con disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[persone diversamente abili]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi con disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi diversamente abili]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista specializzata di scuola]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
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					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN&#160;–&#160;TOAMO ARTICOLO L’UGUAGLIANZA “VERA” E I DIRITTI DEI DISABILI. Accade che alcune persone vengano al mondo colpite da [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ARTICOLO</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>L’UGUAGLIANZA “VERA” E I DIRITTI DEI DISABILI.</strong></p>



<p>Accade che alcune persone vengano al mondo colpite da un qualche tipo di limitazione psicofisica, che ne impedisce un pieno conformarsi a quella che viene definita genericamente “Normalità”. In altri casi una persona cosiddetta “normale”, a causa di un qualche incidente o malattia, perde questo <em>status</em> per essere omologato nella categoria degli “svantaggiati” o “disabili”. Si tratta di condizioni che rendono complicata l’esistenza della persona, perché ne inficiano, a volte, le azioni anche semplici nella vita quotidiana, presentando impedimenti spesso molto difficili da gestire. Si tratta di persone che necessitano più delle altre del supporto della comunità in cui vivono; ma di un supporto che non divenga sintomo di compassione, né di aiuto: queste persone necessitano di amicizia ed empatia. Non ignorare questi bisogni è un dovere degli esseri umani, che compongono le nostre società. Può trattarsi di un compito difficile: le persone svantaggiate non chiedono che di essere trattate in maniera eguale, di potere accedere ai medesimi luoghi dei normodotati, senza impedimenti, di discutere con noi dei temi che ci accomunano. Per questa ragione l’attenzione alle persone svantaggiate non dovrebbe esprimersi in un atteggiamento “protettivo-paternalista”, che insinui la “superiorità” dei normodotati, a volte causa di ulteriore disagio. Ciò che serve, è trattarli come qualsiasi altro compagno, ponendosi su un piano di parità; cosi si realizzerebbero l’eguaglianza e la libertà per come descritti, ad esempio, da N. Bobbio. Per il grande filosofo, infatti, i concetti di eguaglianza e di libertà sono proprio di tutti gli esseri umani, considerati distinti dagli altri esseri viventi proprio perché, in quanto “persone”, godono di libertà ed eguaglianza. Secondo Bobbio non si tratta di termini ambigui, quanto piuttosto di due parole ben distinte che indicano “uno stato : la libertà, un rapporto : l’uguaglianza” (Bobbio 2020: 8). Libertà ed Uguaglianza indicano così categorie proprie della persona, pienamente libera nella sua singolarità di “essere sociale” che intrattiene con gli altri individui della sua comunità, un “rapporto di uguaglianza” (Bobbio 2020: 9).</p>



<p>Rapporto di uguaglianza è un termine che indica un rapporto, appunto, interindividuale , che può essere complicato da cogliere, se non inserito nel giusto contesto che lo privi di una certa indeterminatezza. Per realizzare pienamente questo rapporto di uguaglianza, occorre infatti che venga letto alla luce di un confronto, con quello che è <em>l’altro,</em> accanto al quale il rapporto assume il giusto significato. È nel rapporto vivo con l’altro che l’eguaglianza diventa un “tipo di relazione”, che può allora ‹‹essere riempita dei più diversi contenuti›› (Bobbio 2020: 10). A questo proposito Bobbio scrive che si potrebbe dire di una proposizione “X é libero”, che è vera o falsa, ma lo stesso non si potrebbe dire “X è =”, che necessita di un altro soggetto/oggetto con cui misurare le qualità in oggetto. Cosi l’eguaglianza si pone nel cuore della società e delle sue strutture; &nbsp;accanto alle altre persone e degli enti di cui si sono circondate le persone stesse per governare le proprie vite, in un rapporto vicendevole. A proposito ancora Bobbio, osserva che potrebbe darsi il caso di una società in cui un solo uomo – il despota – è libero, ma non può esistere una società in cui un solo uomo è uguale.</p>



<p>Lo svantaggiato è un soggetto che non può realizzarsi al massimo delle possibilità dei normodotati. In una società che preferisce la “norma”, queste persone corrono l’ulteriore rischio di sentirsi “fuori dalla società” che le circonda e, quindi, alienati dal mondo. È la norma stessa che, assunta a criterio universale di conformazione, estranea loro, da se stessi e dagli altri. Il disabile rischia di vivere la norma come una esclusione, di emarginarsi di sentire venire meno il suo senso di appartenenza, con gravi ricadute anche sulle famiglie che, in certi casi, vivono la condizione della progenie, come una colpa: un’accusa della loro incapacità di generare figli conformi alla norma. Anche attraverso questi risvolti, la società ha finito con l’aggravare la condizione dei disabili a causa della ormai consolidata dottrina dell’efficientismo mediante la tecnica, che via via ha escluso le persone disabili, nonostante le leggi che tutelano loro. È stato osservato che l’inserimento dei Disabili nella società, in un rapporto egalitario, non può prescindere almeno da tre punti: una politica di solidarietà e riabilitazione, l’inserimento nel mondo del lavoro, l’intervento educativo. (Fellman 1989: 340,342; Benazzo 1996).</p>



<p>1 ) <strong>Una politica di solidarietà e riabilitazione:</strong> A partire dai numerosi dati sul numero e sulle problematiche relative al mondo della disabilità e riconoscendo che, per sviluppare una politica di inserimento reale, occorre puntare sugli aspetti psicologici e socioeconomici del problema, è necessaria una politica che renda i disabili il più possibile autonomi. È necessario quindi che lo Stato fornisca un giusto e continuo supporto economico a queste persone in modo che lo svantaggio, derivante da questa condizione, non incida ancor di più sulle possibilità di avere una vita dignitosa e serena. In questo modo l’interesse della collettività, andrebbe a sostituire l’obbligo, tradizionalmente appannaggio della famiglia, di provvedere in via esclusiva ai bisogni dei disabili.</p>



<p>2 ) <strong>Inserimento nel mondo del lavoro:</strong> Occorre perseguire l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro per facilitare l’inserimento nella collettività. Naturalmente tale inserimento deve essere supportato da una facilità di accesso ai luoghi di lavoro, il che concerne l’abbattimento delle cosiddette barriere architettoniche.</p>



<p>3 ) <strong>Intervento educativo:</strong> Un intervento educativo, relativo al problema sociologico delle persone svantaggiate, é caratterizzato dalle informazioni che fornisce, ma anche da tutta una serie di atteggiamenti e di comportamenti che, a volte, piuttosto che dare il via a un cambiamento della situazione, sclerotizzano il presente a causa delle metodologie applicate. L’integrazione concreta dei disabili nella vita scolastica, professionale e sociale, esprime significativamente il modo in cui una società accetta e compensa la “diversità”. L’esperienza ha dimostrato che per svolgere una azione efficace, occorre instaurare una collaborazione attiva tra disabili e comunità sociale, fra la collettività e gli istituti specializzati.</p>



<p>Per fortuna l’evoluzione tecnologica viene in aiuto delle persone disabili. Le mie proposte, da una parte vanno in direzione dello studio del come la tecnologia possa essere impiegata per queste persone, dall’altro si propone di studiare modelli di implementazione e d’integrazione del disabile nella società normo-dotata.</p>



<p>Da un paio di decenni, la tecnologia lanciata da una nota azienda italiana, permette, tramite l’EyTracking, di utilizzare l’interfaccia tastiera/monitor, attraverso il solo sistema visivo. Il solo movimento degli occhi consente di sostituire il cursore e la tastiera, in maniera da ridurre massimamente la difficoltà di accesso pratico alle tecnologie. Questa tecnologia funziona, grazie alla possibilità di selezionare parole intere e lettere dallo schermo, appunto con il movimento degli occhi; il che consente la possibilità di scrittura, la quale può essere anche convertita in “parola”, grazie a un software che presta la sua voce. Ciò consente di limitare le difficoltà delle persone con problemi motori. Il medesimo sistema permette un più comodo accesso ad internet e al consumo di file multimediali. Per quanto riguarda l’attività fisica, invece bisogna ricordare che molte persone disabili, non hanno rinunciato all’idea di poter fare sport. A tal proposito, anche le federazioni sportive si sono organizzate per facilitare la competizione degli atleti disabili. Si celebrano, in parallelo con le olimpiadi, le paraolimpiadi, in cui concorrono atleti non normodotati, in numerose competizioni. La domanda che intendo pormi ed approfondire è se, sia possibile creare un modello olimpico in grado di permettere la competizione fra i disabili e i normodotati, con un modello unificatore. Come osserva Viberti, queste persone non hanno bisogno di essere né compatite, né di essere circondate da eccessive attenzioni, atteggiamenti che possono finire per sottolineare la minore capacità fisica (Viberti 2012). Piuttosto si aspettano le stesse attenzioni ed atteggiamenti di stima che riserviamo generalmente al prossimo, oltre che un rapporto perfettamente paritario; il che include un paritario accesso ai luoghi pubblici e ai luoghi di lavoro. Solo un simile atteggiamento permette un arricchimento delle persone svantaggiate e di chi le circonda. Va da sé che nel processo di inserimento, ed è quanto intendo approfondire in questo mio articolo, si deve tenere conto, sulla scia di quanto affermato da Kant nella “Metafisica dei costumi”, che i diritti, sia in campo politico che sociale, si sviluppino secondo ragione; il che implica una divisione in “diritto naturale”, basato su principi a priori e “diritto positivo o statuario” che deriva dalla volontà del legislatore (Kant 1798). In quanto il diritto è costantemente mutevole, occorre quindi monitorare, costantemente, il rapporto fra i bisogni delle persone svantaggiate e l’occorrenza degli aiuti che, a vario titolo, il diritto offre loro.</p>



<p>D’altronde proprio il concetto di diritto è fondamentale quando si tratta di disabili, in quanto tale concetto, come per la dicotomia “liberta/uguaglianza” presuppone un’espressione interna e una esterna in cui esercitarsi. Come ricorda Mori, infatti, la persona presa come singolo, è un soggetto giuridico naturalmente dotato del diritto ad esprimere la propria libertà; è una valenza esterna della libertà, che coincide con la possibilità di agire in modo adeguato alla conformazione del diritto. Il concetto di diritto riguarda la relazione esterna e pratica, di una persona verso un’altra e si distingue dall’ambito etico che è espressione della libertà interna. Il singolo uomo è quindi un soggetto giuridico, naturalmente dotato del diritto di esercitare la propria libertà esterna e quindi compiere azioni “adeguate” o conformi al diritto (Mori 2008). Esiste anche un senso interno di libertà che coincide con la mancata compromissione delle nostre libertà per mezzo dell’agire altrui: qui nasce un problema che riguarda la compatibilità di tutte le libertà, quindi anche quelle dei disabili, da tutelare massimamente per evitare che la società con la sua “norma” ne precluda l’azione. &nbsp;&nbsp;</p>



<p>&nbsp;– O – O – O –&nbsp;</p>



<p><strong>BIBBLIOGRAFIA</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Benazzo Carlo, <em>Panorama di attualità</em>, Petrini, Torino 1996.</li><li>Bobbio Norberto, <em>Eguaglianza e libertà</em>, Einaudi, Torino 2020.</li><li>Fellman Anne, <em>Handicappati: impariamo a vivere insieme</em>. In La salute umana, Novembre-Dicembre 1989.</li><li>Kant Immanuel, <em>La metafisica dei costumi</em>, Laterza, Bari 1996.</li><li>Mori Massimo, <em>La pace e la ragione, Kant e le relazioni internazionali: diritto, politica, storia</em>, Il Mulino, Bologna, 2008.</li><li>Viberti Piegiorgio, <em>I soggetti veramente abili, in Oltre il duemila – Problemi e prospettive del mondo contemporaneo</em>, Agorà, Torino 2012, p.173.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li></ul>



<p class="has-text-align-right">Dottore In Scienze Filosofiche</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>(Articolo pubblicato su rivista specializzata: ”L’eco della scuola nuova”).</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-679x1024.jpg" alt="" data-id="2140" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1.jpg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2140" class="wp-image-2140" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-679x1024.jpg 679w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-199x300.jpg 199w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-768x1158.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-1018x1536.jpg 1018w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-683x1024.jpg" alt="" data-id="2141" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358.jpg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2141" class="wp-image-2141" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-683x1024.jpg 683w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-200x300.jpg 200w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-768x1151.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-1025x1536.jpg 1025w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358.jpg 1080w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li></ul></figure>



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		<title>Commenti e opinioni su&#8230; Toamo</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/06/19/commenti-e-opinioni-su-toamo/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2020/06/19/commenti-e-opinioni-su-toamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 21:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[commenti e opinioni su toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco cristiano]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco scalzo]]></category>
		<category><![CDATA[Significato del termine Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
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					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO Commenti e opinioni su&#8230; &#8220;Toamo&#8221; il nuovo termine dell&#8217;amore &#8211; Gianfranco Scalzo (Road-manager). Nb: il road [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p style="text-align:center"><strong>Commenti e opinioni su&#8230; &#8220;Toamo&#8221; il nuovo termine dell&#8217;amore &#8211; Gianfranco Scalzo (Road-manager).</strong></p>



<p> Nb: il road manager è quella figura che si occupa degli aspetti logistici ed economici relativi a tournée di medio-piccole dimensioni degli artisti che si esibiscono, sempre nell&#8217;ambito dell&#8217;industria musicale. Gianfranco Scalzo è uno di essi, persona dotata di grande cultura musicale nazionale e internazionale, parla di &#8216;Toamo&#8217; il nuovo termine dell&#8217;amore.  </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Commenti e opinioni su... &quot;Toamo&quot; il nuovo termine dell&#039;amore - Gianfranco Scalzo (Road-manager)." width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/R0MI7QZXC2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p style="text-align:center">O &#8211; O &#8211; O</p>



<p style="text-align:center"><strong>Commenti e opinioni su&#8230; &#8220;Toamo&#8221; il nuovo termine dell&#8217;amore &#8211; Gianfranco Cristiano &#8220;M.D.D.&#8221;.</strong></p>



<p>

Nb : L’associazione “M.D.D.“ Movimento Difesa Disabili, è attiva sul territorio di Cosenza da 10 anni e si pone l’obbiettivo dell’integrazione nella società e all’avvio al lavoro dei ragazzi e persone adulte con diverse abilità. Sono attivi dentro le scuole come assistenza alla persona e non solo…
Dentro di essa si svolgono attività ludiche quali Corso di canto, corso di lavorazione dell’argilla, e tanti altri; con i lavori che derivano dal corso d’argilla o comunque con altri corsi creativi svolti sempre in associazione, si vendono tramite mercatini che vengono allestiti in determinati periodi dell’anno, durante le festività. 
Le iniziative oltre ad esse sono molteplici, vi è il banco alimentare, vi sono l’organizzazione e l’attuazione di feste dove i componenti dell’associazione che si sono prima  preparati per fare ciò, si esibiscono col canto , con la poesia, suonando uno strumento, raccontando barzellette, ecc.. 
Il fondatore e Presidente di questa realtà è Gianfranco Cristiano, 

</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Commenti e opinioni su... &quot;Toamo&quot; il nuovo termine dell&#039;amore - Gianfranco Cristiano &quot;M.D.D.&quot;." width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/gSyRAbLC4BU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p style="text-align:center">

O &#8211; O &#8211; O

</p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



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		<item>
		<title>Intervista a Giuseppe Piluso</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/04/04/intervista-a-giuseppe-piluso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 23:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Il Leone]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Piluso Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[La dama]]></category>
		<category><![CDATA[La Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di poesie Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo la dama la terra e il leone]]></category>
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					<description><![CDATA[NB: Riporto quanto vi è scritto sulla rivista specializzata di letteratura: &#8220;Parlami di te &#8211; interviste autori e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><strong>NB: Riporto quanto vi è scritto sulla rivista specializzata di letteratura: &#8220;Parlami di te &#8211; interviste autori e recensioni&#8221; ( Link sotto).</strong></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE &#8211; INSTAGRAM</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<ul class="wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="708" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01-708x1024.jpg" alt="" data-id="1691" class="wp-image-1691" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01-708x1024.jpg 708w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01-207x300.jpg 207w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01-768x1111.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01-800x1158.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/Toamo-5-01.jpg 899w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /><figcaption><br></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="720" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543.jpg" alt="" data-id="1692" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=1692" class="wp-image-1692" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543.jpg 720w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543-150x150.jpg 150w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543-300x300.jpg 300w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543-500x500.jpg 500w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/04/035436543-400x400.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></li></ul>



<p style="text-align:center">  <br>Link intervista: <br><a href="http://www.parlamidite.com/Intervista.asp?Id=2024">http://www.parlamidite.com/Intervista.asp?Id=2024</a> </p>



<p><strong>Giuseppe Piluso è nato a Cosenza nell&#8217;agosto &#8217;87; ha frequentato le scuole medie in Vibo Valentia, nel 2001 si è trasferito nella città di Rende, dove ha frequentato l&#8217;Istituto Commerciale, Ragioneria: &#8216;Vincenzo Cosentino&#8217;. Ha conseguito il Diploma di Ragioniere Perito Commerciale Programmatore. Successivamente si è iscritto all&#8217;Unical, in Filosofia e Scienze Umane. Attualmente sta conseguendo la laurea magistrale. Gli piace viaggiare, ama leggere libri di qualsiasi tipo e fumetti di genere western e fantasy, predilige però i classici e lo rilassa molto scrivere, ha molta creatività, sviluppa poesie e piccoli racconti, questi ultimi, purtroppo, mai pubblicati. Ha pubblicato invece tre libri, due di poesie: Vita! del 2015 e H come cuore del 2017; e uno di filosofia: Il male in Leibniz, del 2016.</strong></p>



<p><strong>Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Giuseppe Piluso, autore del libro “Toamo &#8211; La dama, la terra e il leone”.</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?</strong></li></ul>



<p> &#8220;Ho cercato qualcosa che potesse colpire e nello stesso tempo suscitare la curiosità, prima di questo libro, ho scritto altri due di poesie: 1) “Vita!” del 2015; 2) “H come cuore” del 2017 ed infine un saggio di filosofia: “il male in Leibniz” del 2016, dove tratto della teodicea di Leibniz, inserendo anche Agostino d’Ippona e le teorie sul male. Semplicemente volevo fare qualcosa di diverso e sperimentare strade nuove. Inspirato anche dal dibattito sulla parola “Petaloso” di recente acquisizione nel nostro vocabolario e uso comune.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Quando e come nasce “Toamo &#8211; La dama, la terra e il leone”?</strong> </li></ul>



<p>&#8220;Questo libro nasce da un incontro con una coppia di fidanzati. Ero a caccia di idee per un mio nuovo lavoro, ma non di poesie volevo sviluppare una storia da raccontare ma non avevo nessun’idea, finché non conosco una coppia nel treno che andava da Pisa a Paola, un comune in provincia di Cosenza. Mentre il treno percorreva il tragitto, questi due ragazzi di poco più piccoli di me mi dissero come si sono scambiati il loro primo “Ti Amo ”, e da li poi ho costruito questo libro.&#8221; </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?</strong></li></ul>



<p>&#8220;Il mio blog: www.giuseppepiluso.it e per ulteriori informazioni oltre che sui social: Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, mi potete contattare sulla mia email giuseppepiluso.scrittore@gmail.com . vi aspetto per rispondere alle vostre domande e curiosità.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?</strong></li></ul>



<p>&#8220;Il libro “Toamo” non è altro che una trilogia, ovvero 3 libri con sottotitoli diversi e un titolo unico, il secondo libro è pronto e deve solo essere editato. Il terzo è a buon punto di costruzione.&#8221; </p>



<p><strong>Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?</strong></p>



<p>&#8220;Ho fatto diversi lavori da quando avevo 17 anni. Ho svolto lavoro di bar, servizio ai tavoli, cassa di bar, animatore, in seguito ho svolto attività di economato e altri piccoli lavoretti, questo prima di diplomarmi; ho prestato servizio anche in una radio sociale. In questo momento sono fermo perché sto studiando per poter accedere agli ambienti scolastici come professore di filosofa. &#8220;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Cosa le piace?</strong></li></ul>



<p>&#8220;Mi piace leggere molto, scrivere quando ho l’ispirazione, suonare la chitarra elettrica, ma anche fare lunghe passeggiate e sollevare un po’ pesi, fare un po’ di pesistica. Per distrarmi e ricaricarmi. Ascolto tantissima musica di genere differente, dal pop al rock al neo melodico, ma anche gli assoli di chitarra elettrica. mi piace moltissimo anche seguire i documentari storici e naturalistici.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Cosa non le piace?</strong> </li></ul>



<p>&#8220;Non mi piacciono solo 2 cose: i film sia horror che porno, i primi per la violenza la tensione e la ferocia che vi sono dentro; i secondi perché non rispecchiano “l’amore giusto”, quello bello che riempie l’anima, il cuore e le viscere.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?</strong> </li></ul>



<p>&#8220;La salute, gli affetti quelli che vi sono nella famiglia e alla persona a cui voglio più bene al di fuori del nucleo familiare, il rispetto, l’amicizia è un valore in cui credo e infine l’onore.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?</strong></li></ul>



<p>&#8220;Ne ho letti moltissimi, ma solo 2 mi sono rimassi impressi in egual modo, sia per l’argomentazione trattata che per la bellezza: In ordine di lettura: &#8216;Diario di una mente bipolare&#8217;, di Tiziana Iemmolo e &#8216;Frammenti ricomposti, storia di amore e giustizia&#8217;, di Emilia Rosati. Che consiglio di comprare e leggere con molta attenzione.&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?</strong></li></ul>



<p>&#8221; &#8211; “Leggere, scrivere e resistere”. Leggere e scrivere è un atto di coraggio in una società che mette la cultura in secondo piano se non all&#8217;ultimo, quindi resistere; resisto cosi, semplicemente leggendo e scrivendo, nel mio piccolo.&#8221; </p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE &#8211; INSTAGRAM</a> <br></p>
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		<title>Woman&#8217;s Heart &#8211; 12/06/2019</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2019/06/16/womens-heart-12-06-2019/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 05:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione "Officina Trentatre"]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[serata di poesie]]></category>
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					<description><![CDATA[Giorno 12/06/2019 ore 20.30, si è svolta la manifestazione al teatro &#8216; Aroldo Tieri &#8216;, (ex cinema italia), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giorno 12/06/2019 ore 20.30, si è svolta la manifestazione al teatro &#8216; Aroldo Tieri &#8216;, (ex cinema italia), in Cosenza, una serata con L&#8217;Associazione &#8220;Officina Trentatre&#8221; Onlus che ha presentato: &#8220;L&#8217;Amore come componente di vita nella Vita&#8221;. il mio intervento a inizio serata ha il titolo: &#8220;Woman&#8217;s Heart&#8221; (Cuore di Donna) dove ho declamato 3 poesie sull&#8217;amore: la prima sulla Donna, La seconda sull&#8217;amore reciprocamente scambiato tra Donna e Uomo, La terza è sul rispetto reciproco e parità dei diritti.  </p>



<p>Poesie declamate : <br>&#8211; Donna é&#8230; ;<br>&#8211; Battito di sentimento;<br>&#8211; Gentil 14 Febbraio ( sull&#8217;uguaglianza di genere e il rispetto reciproco). </p>



<p>Blog:&nbsp;<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.giuseppepiluso.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR2W3LZRw226SsQw6xbEwufarpgbfBXd1LjicMIlpxsLYrFUgoN5S8sWizo&amp;h=AT1lqEDAWPPYRw5zw68C_sIyG7ZCBHOTInJnu43DZ55wzJAyFilUKBAiG9nLAJicMdEiRhRBQin8GINw1EputZI6Dzd2zMTscrOjPiiSEGBCEEH3hTv6PLhnxRxE5dWdHo2k_dTYd51j_eCidWMzcZF-3cQ6G7P0q1R7SJk2FQPlsW6Nqw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.giuseppepiluso.it/</a></p>



<p>Twitter:&nbsp;<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Ftwitter.com%2Fpiluso_giuseppe%3Flang%3Den%26fbclid%3DIwAR1al_QgbfACJlYL-cQQSFfrqh7-KWTPY42PxZmKsRE-eJXfty7ad5k_XN8&amp;h=AT2TNXnAjQ5T8ra2Zir0SPxU3byrra2KhITwNlYK1x2lADee1xHbyo3oXvA5WTWp6IOaSvb4K0MfLt91dGTRWCbAeCnWYp_wr4iqIHooqNegkHEz7E9JGX02czijwuR2AaMNObOjRuJ3mFkxrh4kbIk7WMV2d_2FOyAYlf16OZehGs2W8A" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en</a></p>



<p>Profilo Facebook Dedicato:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904?__tn__=%2CdK-R-R&amp;eid=ARD4WuxuzMypDX3BzMpTnRIa2hvk_EE-P_harUrshKHYe--ecvV0zOuO-WT4jeD-6DlTplB_VhMYoezx&amp;fref=mentions">https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904</a></p>



<p>Pagina Facebook:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/?__tn__=%2CdK-R-R&amp;eid=ARDyrnxWlgI9J4yeyDkBBjDiNAqZYi9TRPxICSdVOiQ7pUr_FZPIOnsnK-SKE6aCkb_MRyYa8UkYEzR6&amp;fref=mentions">https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/</a></p>



<p>You tube:&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA?fbclid=IwAR05vlmb2sX3WjG3BpeYBwm-fzEdbTnVBFItcsmdwkPNHwVWqAa_Xhv_pWM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA</a></p>



<p>email per recensioni: giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</p>



[ngg src=&#8221;galleries&#8221; ids=&#8221;21&#8243; display=&#8221;basic_slideshow&#8221;]



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en&#038;fbclid=IwAR1_s_SterKM6Gari1agLWA2e2RTfeU1RtA2HsPr67zUeKfWhcGJnvYKQs4
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