<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giuseppe Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
	<atom:link href="https://www.giuseppepiluso.it/tag/giuseppe-piluso-it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giuseppepiluso.it</link>
	<description>Leggere, Scrivere e... Resistere!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Aug 2025 19:29:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2018/07/cropped-Filosofia-e-poesia-02-1-150x150.png</url>
	<title>Giuseppe Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
	<link>https://www.giuseppepiluso.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Recensione &#8211; &#8221;The Theory of love&#8221; &#8211; ida Procopio</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/06/recensione-the-theory-of-love-ida-procopio/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/06/recensione-the-theory-of-love-ida-procopio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 15:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Procopio]]></category>
		<category><![CDATA[libro ad alta leggibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Libro in lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[recensione a The theory of love]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio Filosofico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2313</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK –  YOUTUBE – INSTAGRAM – LINKEDIN – ESPERIMENTI 0 – 0 – 0 0 – 0 – 0 Recensione saggio filosofico: “The theory of Love [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="724" height="1024" data-id="2315" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2315" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-724x1024.jpeg 724w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-212x300.jpeg 212w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-768x1087.jpeg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6-1448x2048.jpeg 1448w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_9A5A9AE8-73A3-4CDD-80D9-DA57292932D6.jpeg 1760w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="725" height="1024" data-id="2314" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-725x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2314" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-725x1024.jpeg 725w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-212x300.jpeg 212w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-768x1085.jpeg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-1088x1536.jpeg 1088w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C-1450x2048.jpeg 1450w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1547_4C607B06-0031-4E87-A1F0-C2215E5AA10C.jpeg 1761w" sizes="(max-width: 725px) 100vw, 725px" /></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p>Recensione saggio filosofico: “The theory of Love – The problem of Evil in Leibniz” di Giuseppe Piluso, in collaborazione con Officina Delle Idee, edito da Casa Editrice Kimerik.</p>



<p>Il saggio stilato dal novello filosofo Piluso dal titolo: “The theory of Love – The problem of Evil in Leibniz”, apre un sipario interessante sulla visione del bene e del male. Il male è stato, per molti secoli, una delle più profonde e complesse riflessioni nella storia del genere umano, a cui molti filosofi come nel nostro caso Gottfried Wilhelm von Leibniz dedica parte del suo studio. Leibniz classifica fin da subito il Male in tre grandi punti saldi, poiché tende a giustificare il Male a livello sia non solo morale, ma anche dovuto alla fragilità umana. La prima riflessione che lo stesso propone è il Male Metafisico, che deriva proprio dall’imperfezione dell’uomo fin dalle sue origini primordiali, nelle sue limitatezze non solo con il confronto con Dio, ma innato nella natura umana fin dalla venuta al mondo della sua specie, abile e pensante. Gradualmente possiamo vedere come secondo Leibniz il Male Fisico, in cui è possibile prestare particolare attenzione alla sofferenza, al dolore e alla lotta finale per contribuire all’armonia generale ed arrivare ad un bene superiore. Di non meno importanza è il Male Morale che segna uno dei criteri più comuni come il peccato, la libertà dell’uomo da parte di Dio, quel libero arbitrio che la creatura del Creato tra imperfezioni e fragilità tende a confondere con il non rispetto delle regole, sbagliando e commettendo errori e così non riuscire ad elevarsi moralmente attraverso la tanto anelata Libertà. Possiamo chiederci perché Dio nella sua infinita saggezza abbia reso possibile queste imperfezioni, ma la risposta è semplice poiché saremmo stati perfetti come Lui e non ci sarebbe stata più distinzione tra il Padre e le sue Creature, essendo la varietà a creare una gerarchia stabile e bilanciata. La curiosità si apre quando poniamo attenzione al lato metafisico, che rende stabile l’armonia con l’Universo in modo da avere reciproca compartecipazione. Proprio questa differenza tra Dio e gli uomini permette la gerarchia e la logica morale che lo stesso Leibniz argomenta affinché ogni creatura pensante possa interagire nell’armonia generale secondo limiti e proprie fragilità. Forse quello che regge la tesi di Leibniz è proprio la difesa della giustizia che possiamo vedere spiegata attraverso il concetto di Teodicea (deriva dal greco ed è composta da due termini precisi che sono Teo: Dio e Dike), che mette in risalto la difesa della giustizia di Dio, nonostante la presenza del male. Se Dio è onnipotente, dovrebbe essere in grado di eliminare il male; se è infinitamente buono, dovrebbe volerlo fare. Eppure, il male esiste. Questa apparente contraddizione ha portato a diverse risposte nel corso della storia. Leibniz, ad esempio, sosteneva che viviamo nel miglior dei mondi possibili, dove il male è necessario per il raggiungimento di un bene più grande. La spiegazione teodicea non sta nella spiegazione teorica, ma nell’azione umana: nel tentativo costante di rendere il mondo un posto migliore e più giusto, accettando il mistero ma senza rassegnazione. Lo stile del presente saggio è chiaro ed argomentativo, a forte taglio accademico, ricco di riferimenti e citazioni, tecnico, ma non eccessivamente complesso in una struttura espositiva ordinata e dettagliata. Lo stile linguistico del Piluso aiuta il lettore a seguire il filo del discorso, quasi prendendolo per mano e conducendolo argomento dopo argomento. Da tenere presente oltre la preparazione del nostro autore che riaffiora in tutti i suoi precedenti scritti, che il saggio risulta ad alta leggibilità per dislessici e per tutti coloro che fanno difficoltà a seguire il filo del discorso. I caratteri sono ben articolati tra loro, il che lo rende ancora più piacevole da leggere e perché no, da studiare nelle facoltà di filosofia. È una lettura stimolante che collega riflessione e rigore filosofico attraverso come già detto un’esperienza espositiva originale e chiara. Consiglio veramente la lettura del presente saggio affinché possiamo arrivare a conoscere il vero valore di lottare per arrivare al bene superiore, per toccare con mano quel mondo vario, libero e armonico che la giustizia divina ci ha messo davanti e che le difficoltà umane e sociali stanno sempre più cancellando dalla scena, portandoci in quel vortice di scarsa considerazione e conoscenza alle volte anche di sé stessi.</p>



<p class="has-text-align-right">Poetessa &amp; Recensitrice</p>



<p class="has-text-align-right">Ida Procopio</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Libro Cartaceo &#8211; <a href="https://www.kimerik.it/libro/4361/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/" data-type="link" data-id="https://www.kimerik.it/libro/4361/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/">clicca qui</a> </li>



<li>Libro E-Book &#8211; <a href="https://www.kimerik.it/libro/4362/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/" data-type="link" data-id="https://www.kimerik.it/libro/4362/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/">clicca qui</a></li>
</ol>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/06/recensione-the-theory-of-love-ida-procopio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione &#8211; &#8221;La Galassia Pace&#8221; &#8211; ida Procopio</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/02/recensione-la-galassia-pace-ida-procopio/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/02/recensione-la-galassia-pace-ida-procopio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 08:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Procopio]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione a la galassia pace]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio Filosofico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2303</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN&#160;–&#160;ESPERIMENTI 0 – 0 – 0 0 – 0 – 0 Recensione saggio-filosofico di Giuseppe Piluso: &#8220;La Galassia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="408" height="607" data-id="2304" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_frontepiluso-1.jpg" alt="" class="wp-image-2304" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_frontepiluso-1.jpg 408w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_frontepiluso-1-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="408" height="607" data-id="2305" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_retropiluso-1.jpg" alt="" class="wp-image-2305" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_retropiluso-1.jpg 408w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/08/1733_retropiluso-1-202x300.jpg 202w" sizes="auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px" /></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p>Recensione saggio-filosofico di Giuseppe Piluso: &#8220;La Galassia Pace&#8221;, edito dalla Casa Editrice Kimerik.</p>



<p>Il filosofo Giuseppe Piluso, nel suo saggio di tipo filosofico si concentra su due grandi pilastri del contesto storico-filosofico, ponendo a confronto due personalità che hanno allo stesso tempo un ampio divario temporale; il noto Immanuel Kant e il recente Norberto Bobbio. Entrambi dedicarono la vita al concetto di etica e di politica, per ottenere libertà e pace, attraverso idee differenti, ma ricongiungibili ad un punto comune. L&#8217;autore ci mostra più tematiche nel suo saggio come il concetto di eguaglianza, il diritto in campo giuridico e sociale, la libertà individuale e di pensiero e la tanto anelata pace. Vediamo come i contributi di Hannah Arendt e Otfried Höffe siano di sostegno alla ricerca accurata fatta dal Piluso. Sia I. Kant che N. Bobbio ricercano quella che era la &#8220;Pace Perpetua&#8221;, dove ci viene ricordato da Bobbio che le basi di questa tanta cercata pace è il cosmopolitismo, che crea una pace pacifica tra gli Stati. Questi concetti e argomenti vengono dell&#8217;autore trattati, semplificati dalle mappe concettuali e mentali; che lo stesso da uno studio intenso e molto bibliografico ed accurato e riesce a fornire agli studenti o a chi si accinge per la prima volta a tali concetti trasformando questo saggio filosofico un libro scolastico per istituti superiori, come licei classici, istituti di indirizzo umanistico. Inoltre, lascia il posto alle note, ai piccoli appunti. I capitoli sono ben delimitati, chiari e senza giri di parole, cosa che mostra la cultura e la preparazione del nostro emergente filosofo. Il discorso è bel collegato, rendendo la lettura non pesante, scorrevole e ben articolata con terminologia appropriata, segno della presenza di un&#8217;abilità linguistica non indifferente. Un&#8217;altra variabile è l&#8217;originalità del porre due grandi personaggi così lontanamente distaccati dagli anni e dalla società in evoluzione, rendendo il volume unico. Andando avanti nella lettura troviamo la sacralità della filosofia, che rappresenta un punto da cui ripartire per creare quella pace che ormai è diventata solo utopia.</p>



<p class="has-text-align-right">Poetessa e Recensitrice:</p>



<p class="has-text-align-right">Ida Procopio</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Libro Cartaceo &#8211; <a href="https://www.kimerik.it/libro/4550/la-galassia-pace-giuseppe-piluso/" data-type="link" data-id="https://www.kimerik.it/libro/4550/la-galassia-pace-giuseppe-piluso/">clicca qui</a></li>



<li>Libro E-Book &#8211; <a href="https://www.kimerik.it/libro/4551/la-galassia-pace-giuseppe-piluso/" data-type="link" data-id="https://www.kimerik.it/libro/4551/la-galassia-pace-giuseppe-piluso/">clicca qui</a> </li>
</ol>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2025/08/02/recensione-la-galassia-pace-ida-procopio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione &#8211; &#8221;Un amore sordo e muto&#8221; di Rolando Perri</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2025/07/26/recensione-un-amore-sordo-e-muto-di-rolando-perri/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2025/07/26/recensione-un-amore-sordo-e-muto-di-rolando-perri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 14:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivo di...]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rolando Perri]]></category>
		<category><![CDATA[un amore sordo e muto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2279</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN&#160;–&#160;ESPERIMENTI 0 – 0 – 0 0 – 0 – 0 Recensione al libro di Rolando Perri: &#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="536" height="804" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/07/Un-amore-sordo-e-muto-copertina-front.jpg" alt="" class="wp-image-2285" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/07/Un-amore-sordo-e-muto-copertina-front.jpg 536w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/07/Un-amore-sordo-e-muto-copertina-front-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px" /></figure></div>


<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p>Recensione al libro di Rolando Perri: &#8221; Un amore sordo e muto&#8221;; edito dalla Casa Editrice: “Planet Book”.</p>



<p><strong>ALCUNE NOTIZIE SULL’AUTORE:</strong> Prima di parlare del libro è bene dare alcune notizie Sull’Autore: Originario della Calabria, ha partecipato attivamente al Movimento Studentesco del ’68; ha conseguito la laurea all’Università di Messina, allievo della prof.ssa L. Spaziani e dello storico P. Alatri, si specializza in ambito delle tematiche dell’età adolescenziale, nei vari Ordini e Gradi scolastici. Accede al ruolo di dirigente scolastico, funzione che svolgerà per ventidue anni. Nel 2003 ottiene il riconoscimento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione per aver realizzato, con un team scelto di docenti,&nbsp; delle pratiche didattiche nuove. È uno studioso delle pratiche educative di “Don Lorenzo Milani”. In base a questi studi, ha scritto dei saggi due in particolare sulla figura del curato fiorentino e sulle sue idee educative, tracciando sentieri nuovi di interpretazione della pedagogia di Don Milani e sulla donna, nel suo processo di emancipazione. Nel periodo 2012 e 2013 edita i primi due romanzi, ambientati negli anni del boom economico e nel 2015 viene pubblicato il terzo romanzo. </p>



<p>Oggi Rolando Perri, oltre ad essere un dirigente scolastico, negli istituti superiori, è una valida guida e risorsa per tutti i Professori in erba che desiderano sapere e comprendere per aiutare a crescere ed indirizzare quegli allievi, il cui andamento scolastico sta a cuore, come è stato per Don Milani. </p>



<p><strong>COPERTINA E TITOLO: </strong>Analizzando la copertina del libro del professore Perri, si vedono due ragazzi che camminano, subito ci si accorge, che si tratta di due persone di spalle, che sono proiettate in avanti, dando le spalle al lettore. Questo ha una carica ed un peso psicologico molto importante. I ragazzi sono abbracciati in un abbraccio di sostegno l&#8217;un l&#8217;altro, che aiuta e lascia spazio al cammino di entrambi. Da notare un particolare, che hanno lo stesso tipo di marcia, le gambe sono disposte: quelle del ragazzo con quelle della ragazza piede sinistro in avanti e piede destro che fa da contrappeso e da motore. Appare evidente che sono due persone, che si sorreggono e vanno avanti insieme, connesse e alla stessa andatura. La connessione psicologica che loro hanno è alta per questo vanno di pari passo, un&#8217;altra nota è evidente, ma questo lo lascio a voi lettori osservare. Si osserva che, la diversità anche di vedute non è un ostacolo, ma una ricchezza. La terra battuta, dove camminano i due protagonisti, rappresenta la vita o comunque la strada che i ragazzi condividono in questo piccolo tratto che va verso gli alberi o comunque, verso qualcosa che non si vede, un ignoto come l&#8217;ignoto e il domani.</p>



<p>Il significato del titolo: “un amore sordo e muto”, &nbsp;lascia pensare ad un collegamento tenero e dolce tra i due ragazzi. Tale collegamento, sembra essere anomalo; molti vedono un deficit, un handicap, ma in realtà è una caratteristica che da la chiave di lettura totale della copertina: c’è tra&nbsp; loro una complicità che appare nei gesti e nonostante tale caratteristica, il loro amore va avanti.</p>



<p><strong>IL LIBRO: </strong>È un libro. costituito da quattro capitoli chiamati per numero progressivo dal 1 al 4 e una prefazione che introduce il discorso.</p>



<p>Il libro tratta di un giovane ragazzo e del suo percorso, purtroppo costellato da situazioni avverse e di non facile risoluzione, ma anche di maturazione, di formazione psicologica ed anche fisica. Il protagonista si trova a dover fare i conti, con: &#8220;la grammatica e la sintassi dei sentimenti &#8221; come dice l&#8217;autore; In altre parole a fare i conti con la sua affettività e con ciò che ne deriva. Tra le varie situazioni vi è un incontro estremamente fortunato del protagonista con una ragazza di origine congolese, adottata da una famiglia italiana. La ragazza, anche se ha determinate caratteristiche e nonostante esse, sembrino un ostacolo, i due ragazzi alla fine comprenderanno l&#8217;uno l&#8217;universo dell&#8217;altro e viceversa; creando un&#8217;empatia prima e una simpatia dopo che porterà a un vero e proprio amore, veramente autentico e soprattutto vero, un amore reale sincero con le sue difficoltà, ma superabili, tutte grazie alla stima, alla sintonia e alla forza della complicità che vi è tra i due ragazzi.</p>



<p>Quello che il professore Rolando Perri, ci propone è uno spaccato di vita di un adolescente che fa i conti con se stesso, ma anche con i pregiudizi della gente, che vede un vuoto laddove invece vi è un potenziale anche se è diverso.</p>



<p>Ritengo che caratteristiche diverse comportano lo sviluppo di potenzialità diverse, che se accostate possono risultare positivamente, creando qualcosa di bello e duraturo.</p>



<p>Ringrazio il Professor Perri per avermi affidato il suo libro e spero di aver suscitato in te lettore, che hai letto questa recensione, &nbsp;della curiosità per leggere questo volume, prezioso e intenso.</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2025/07/26/recensione-un-amore-sordo-e-muto-di-rolando-perri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RECENSIONE: Colloqui Utopici &#8211; &#8220;Toamo&#8221;</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2025/01/01/recensione-colloqui-utopici-toamo/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2025/01/01/recensione-colloqui-utopici-toamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 13:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Baldazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione alla Trilogia Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di Cinzia Baldazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo - Heart and Brain]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2264</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK –  YOUTUBE – INSTAGRAM – LINKEDIN – ESPERIMENTI 0 – 0 – 0 0 – 0 – 0 0 – 0 – 0 terra, vita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="708" height="1024" data-id="2273" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-004-708x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2273" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-004-708x1024.jpg 708w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-004-207x300.jpg 207w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-004-768x1111.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-004.jpg 899w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="853" data-id="2271" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-005.jpg" alt="" class="wp-image-2271" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-005.jpg 559w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-005-197x300.jpg 197w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="707" height="1024" data-id="2272" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-008-707x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2272" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-008-707x1024.jpg 707w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-008-207x300.jpg 207w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-008-768x1112.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-008.jpg 862w" sizes="auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px" /></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-009-1.jpeg" alt="" class="wp-image-2274" width="264" height="378" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-009-1.jpeg 595w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2025/01/Libro-009-1-210x300.jpeg 210w" sizes="auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Libro ad Alta Leggibilità</strong></figcaption></figure></div>


<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p><strong>terra, vita e libertà</strong></p>



<p>Colloqui utopici con i filosofi nella trilogia poetica “Toamo” di Giuseppe Piluso</p>



<p><strong><em>di Cinzia Baldazzi</em></strong></p>



<p>&nbsp;&nbsp; Se avesse ragione Gottfried Wilhelm von Leibniz e la dottrina della Creazione portasse a concepire il mondo presente come <em>il migliore dei mondi possibili</em>, allora il termine “Toamo”, neologismo coniato da Giuseppe Piluso, costituirebbe il <em>leitmotiv</em> di ogni discorso, di ogni studio e, lo riscontriamo nelle note introduttive a <em>La dama, la terra e il leone</em>, esisterebbe«tra l’essere umano e Dio» e «tra persone di genere differente, ma anche uguale».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Da parte mia, è ovvio, non posso garantire &#8211; lo sosteneva il logico-matematico di Lipsia nel tardo Seicento &#8211; che il diritto naturale o della terra conduca (lo scrive Alberto Peratoner) «a non ledere alcuno, a dare a ciascuno il suo e a vivere in modo onesto».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Il componimento <em>C’è</em><em> (Pensiero)</em> &#8211; anche in vernacolo rendese &#8211; mostra di condividere il rigetto delle aspettative: «E finisco di illudermi… / per non deludermi… / per non avere delusioni… /deglutisco amari bocconi…». Ma prosegue: «Però… / tempo dopo riapro il cassetto, / un palpito nel petto / viver mi fa», fino alla conclusione: «Amore c’è».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Sotto il titolo <em>Toamo</em> &#8211; di cui comprenderemo poi il significato &#8211; è stata raccolto una trilogia composta da <em>La dama, la terra e il leone</em> (2020), <em>Le due Anime, la Libertà e la Doxa</em> (2022), <em>La Lotta, la Vita e l’Amore</em> (2023). Tutti e tre presentano un nucleo centrale di componimenti poetici corredato da importanti sezioni iconografiche dedicate a fotografie, riproduzioni di quadri e disegni, nonché da scritti in prosa di vario genere: pensieri e considerazioni, invenzioni mitologiche e proposte politiche, racconti e testimonianze.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Nel corso della lettura accadrà che durante il commento io abbia disseminato qua e là enunciati significativi dell’aura etica, storica, filosofica, politica dell’autore, allorché si avvale dei versi o della prosa, collocandoli in punti strategici del contesto ma lasciando solo ad essi l’onere di sopravvivere con altre istanze magari contraddittorie oppure complementari. Non alludo, comunque, a un errore espositivo, tantomeno creativo: quasi nell’antica cultura greca Piluso volesse riproporre il rigoroso rispetto coltivato da Socrate e Platone a riguardo della scoperta personale, imprevedibile e continua, insita nelle risposte degli ascoltatori.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; La poetica pilusiana, così come procede nelle tre distinte opere cronologicamente successive, ripropone altrettante fasi esistenziali primarie del Mito della Caverna platonico: lo scrittore scava nella psiche travolta dapprima dal buio della conoscenza parziale (la terra, l’abisso ontologico), quindi la accompagna nel mondo della luce (la libertà, l’opinione), infine ne favorisce l’incontro con l’esistenza (la vita, l’amore) coincidente con le idee.</p>



<p><a><strong>* &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *</strong></a></p>



<p><em>&nbsp;&nbsp; La dama, la terra e il leone</em> (2020) allinea tre sezioni: <em>La dama</em>, scelta di brani con il sottotitolo “Poesie &amp; Cronaca”; <em>La terra</em>, immagini fotografiche del luogo natìo; <em>Il Leone</em>, che sotto l’espressione “Gli abissi dei miei pensieri” presenta analisi e proposte.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Lungo le numerose tappe della civiltà, in sintonia con Blaise Pascal (vissuto in Francia negli anni di Leibniz), anche in Piluso può prender vita «un rapporto di coppia tossico ove uno dei due individui tradisce, umilia e non protegge il partner, anzi lo lascia a sé stesso esposto alla derisione altrui». In un frangente del genere, il termine “Toamo” non può essere applicato. Come supera tale <em>impasse</em> la sua <em>poësis</em>, al punto di creare i versi di <em>Cuore tra le braccia</em>? «Vicino a me stretta / sembra di stare / su una vetta, / che ho conquistato, / questa volta, non / ho barato, / le mie carte / bene ho giocato!». Presumo lo abbia ottenuto onorando l’importanza del meditare su Dio e sulla dimensione di fede nell’esperienza in specie quotidiana, implicita nel sottotitolo “Poesia &amp; Cronaca” della sezione di apertura.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Dopo la parte centrale inerente alle fotografie, con l’<em>hic et nunc</em> rimasto intatto (suggerirebbe Walter Benjamin) dei paesaggi illustrati, nell’ultima sezione, densa di riflessioni, ritengo interessante evidenziare l’aspetto negativo contemplato nel promuovere una grande alleanza di Stati, ossia nel «rinunciare alla sovranità statale consegnandola a un Ente superiore costituito». Credo sarebbe con noi Piluso nel tentare di “positivizzarla” appellandosi in via utopica al progetto platonico di ricorrere a filosofi-governanti, nel quale &#8211; lui stesso rivela &#8211; si potrebbe «pensare anche a una forma costituzionale che tenga a cuore e dia più valore alla carta dei diritti umani».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Dove trovare, però, la chiave del successo? Ancora una volta esemplificando Platone, annota Roberto Radice: «Per la precisione, il punto di accordo è l’anima del filosofo considerato come un telescopio puntato sul cosmo delle idee, da dove trae regole e idee da applicare agli eventi contingenti per segnare l’ingresso del Bene nella storia».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; In sostanza, Giuseppe Piluso sembra voler indicare la necessità di sviluppare una visione del mondo umano non dissimile da quello naturale &#8211; cioè della “terra”, tema dominante del volume &#8211; in cui l’idea del Bene filtrerebbe platonicamente attraverso la mediazione dell’ordine geometrico e matematico nella sfera materiale.</p>



<p><strong>* &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *</strong></p>



<p>&nbsp;&nbsp; Il secondo volume della trilogia, ovvero <em>Le due Anime, la Libertà e la Doxa</em> (2021), presenta anch’esso una tripartizione. <em>Le due anime</em> è composta da due sotto-sezioni: le poesie de “La farfalla bianca” e i quadri e i disegni (sviluppati dal 2002 al 2020) de “La chimera blu”. Analogamente, <em>La libertà</em> è suddivisa in due parti: “La Libertà di lottare per la vita”, animata da una poesia introduttiva e da un racconto-testimonianza di un trapiantato di fegato, e “La Libertà di lottare per la propria terra”, con istantanee dei luoghi di origine, tra chiese e vicoli. Il terzo blocco, intitolato <em>Doxa</em>, contiene &#8211; spiega lo stesso Piluso &#8211; «mie opinioni e riflessioni su tutto ciò che concerne lo stato di diritto (il nostro Paese), lo stato d’essere, la sessualità, ma anche la filosofia, la poesia e l’unione tra queste ultime e altro».</p>



<p><a>&nbsp;&nbsp; Nel libro <em>Le due Anime, la Libertà e la Doxa</em> (2022) il <em>quid</em> poetico-letterario, come anticipato, risulta accompagnato da una ingente quantità di riproduzioni di quadri figurativi e astratti dell’autore. Che cos’è, in definitiva, l’opera d’arte? A dire il vero fa tutt’uno, si integra perfettamente con l’<em>input</em> di ποιητική τέχνη (<em>poietiké tècne</em>) del libro, quando, lo enunciava Benjamin nel 1936, «il valore dell’opera d’arte “autentica” ha la sua base nel rituale»: viene così a coincidere con il rapporto tra rappresentazione e reale, da un lato come la concepisce l’artista, dall’altro come la recepiamo noi. Infatti svela Giuseppe Piluso: «Oltre che esprimere i miei sentimenti concreti, ovvero di ricerca, di giustizia sociale, oltre che di sentimento, cerco di raccontarvi, attraverso i miei quadri, un po’ di me».</a></p>



<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Affiorano i due poli rituale-espositivo e personale, in grado &#8211; soltanto loro &#8211; di indurre il dominio delle forze naturali ad abdicare in favore del regno della libertà: «Il tema centrale di questo secondo libro è quello della libertà (libertà di lottare per la vita e libertà di lottare per la propria terra) […]; le due anime sono l’anima poetica invisibile ma concreta (poiché in essi ci sono frammenti di vita vera e concreta) della farfalla bianca; poi vi è l’anima visibile, ma non concreta».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Nelle pagine dipinte e in quelle scritte, in breve, accogliamo le parole del saggio di Walter Benjamin: «La serietà e il gioco, il rigore e la disinvoltura si mescolano intimamente nell’opera d’arte, seppur secondo differenti gradi». Nell’inquietante altalena di fascino e timori, tipici di una simile attività ludica, leggiamo in <em>Rimango (prima dubbio, ora certezza)</em> questi versi: «Non sono scappato / non me ne sono andato / ed ora abbiamo ricominciato / da te rassicurato / senza perché tutto ho azzerato. / Cattivi pensieri dentro me / tutti che iniziavano con se. / Andiamo avanti mi dissi / e le mie mani strinsi».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; All’interno del motivo conduttore di un χρόνος (<em>crònos</em>) ritrovato, il suo segno-segnale, pur azzerato, costringe a cercare la via per raggiungere l’obiettivo: come essere liberi? Giunti a questo punto della ποίησις (<em>pòiesis</em>) di Piluso, siamo consci di quanto, nella scrittura del nostro poeta, la riflessione sulla libertà non derivi dal semplice incontro della volontà di possederla e di pensarla, poiché «nel noi io credo / ed è forte il sentimento / che vedo». Del resto il <em>philosophe</em> francese post-strutturalista Gilles Deleuze ricordava: «I concetti non esistono già fatti in una specie di cielo in cui aspetterebbero che un filosofo li afferri. Bisogna fabbricarli». Ed è esattamente un’operazione simile a condurre Piluso tra una riga e l’altra, fra un’immagine pittorica e la successiva. Nessun significato scaturisce chiaro da sé, il generarsi collima con la genesi dell’atto di pensare nello stesso tempo: «Altro non credo», confida Giuseppe Piluso in <em>Cuorlevante</em>, «e ad alta voce / pensando lo dico, / quando penso… / voglio subito / voglio tutto / nulla di più brutto<a>»</a>.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Ed ecco la <em>chimera</em>: indica un <em>point of view</em> della coscienza che non vuole in misura gerarchica fare i conti con la sfera empirica, bensì sostituirla. Da René Descartes a Immanuel Kant, da Edmund Husserl a Karl Jaspers, la coscienza rappresenta il limite rispetto al quale le illusioni della trascendenza si rigenerano: «La verità nelle / briciole era, / tu illusione… / felicità di chimera» [<em>Era</em>]. Sul terreno umano, nel culto del ricordo delle persone amate, lontane o defunte, l’unico rifugio ambìto sembra appartenere al rituale dell’opera d’arte: «Sul letto carte / dove prima c’eri tu» [<em>Blu</em>]. Nemmeno Gilles Deleuze, recuperando un giudizio relativo a Spinoza, trascurava il concetto, sebbene eccezionale, che l’immanenza («la sera» di Piluso) collimasse con il confine della trascendenza assoluta (<a>«</a>senza frontiera» oppure «un’altra era!»).&nbsp;</p>



<p>&nbsp;&nbsp; In conclusione, perché il vocabolo<a> δόξα (<em>dòxa</em></a>, opinione)? Nella sezione ad essa dedicata, posso supporre quanto l’oscurità iniziale sia il frutto di un’immagine dogmatica della ragione, soprattutto causata dall’angoscia totale della mancanza di un concetto godibile e chiaro del desiderio annesso alla politica: lo leggiamo nell’<a>Οἰδίπους (<em>oidìpus</em>, <em>Edipo</em>) </a>di Sofocle, il cui testo è stato eletto come matrice ideologica ai tempi della teoria di Deleuze formulata (con lo psicanalista Felix Guattari) ne <em>L’anti-Edipo</em> nei primi anni Settanta.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Al contrario dell’interpretazione dello psichiatra-psicoanalista Jacques Lacan, la coppia di studiosi era convinta che «il desiderio è un puro e inarrestabile processo produttivo», specifica il professor Fabio Treppiedi, «da pensare in chiave materialistica più come una fabbrica che come un teatro».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; In tale ambito, il filosofo Clément Rosset dichiarava: «Il mondo si vede raddoppiato da un altro mondo quale che sia, a favore dell’itinerario seguente: l’oggetto manca del desiderio; dunque il mondo non contiene tutti gli oggetti, ne manca almeno uno, quello del desiderio; dunque esiste un altrove che contiene la chiave del desiderio (di cui il mondo manca)».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Nella trilogia di Giuseppe Piluso, l’aspetto “desiderante” è rappresentato proprio dalla parola “Toamo”, esperimento linguistico o neologismo capace di unire dentro sé le espressioni “Ti amo”, “Ti voglio bene”, “Ti adoro” ma soprattutto “Ti desidero pienamente”. La sintonia è ancora con le parole di Deleuze: «Se il desiderio produce, produce del reale. Se il desiderio è produttore, non può esserlo se non in realtà, e di realtà».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Lo sconforto transita così in direzione della gioia: «Per quanto buio ci possa essere in una notte senza luna e senza stelle», racconta Piluso, «e magari con vento e pioggia battente, questa situazione non è per sempre, la pioggia cesserà, le nubi se ne andranno e si vedranno le stelle e la luna, facendo capolino, sarà presente; e mentre il sole sorgerà, lasciando il posto a quest’ultimo la luna ci sorriderà e sussurrerà ai battiti del cuore: “Domani splenderò solo per voi!!!”<a>»</a>.&nbsp;&nbsp; <strong></strong></p>



<p><strong>* &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; *</strong></p>



<p>&nbsp;&nbsp; Il terzo e più recente contributo alla trilogia “Toamo” è <em>La Lotta, la Vita e l’Amore</em> (2023). Nella parte iniziale, <em>La lotta</em>, il lettore troverà trenta poesie seguite da “Mito, Pensiero &amp; Racconto”, contenente la descrizione di una inedita figura mitologica, alcuni pensieri e una breve prosa narrativa. “<em>La Vita</em> propone fotografie scattate in terra di Calabria (“Lo Stupendo Sud”), elaborazioni grafiche (“Quadri e quadretti d’un fiato”), prove di logica (“Gioco semplice”). L’ultima sezione denominata <em>L’Amore</em> contiene “Giocando con le parole”, giochi linguistici e neologismi, infine una mini-antologia intitolata “Poesie appese”.</p>



<p>&nbsp; In <em>La testa va… solo con te!</em> Giuseppe Piluso confessa: «Massaggiando / gustando / le azioni più belle, / e quando innaffio / contemplo le stelle. / Ma ciò viene dopo / molto dopo un sentire / è l’amore che / non ti fa fuggire». L’instancabile ricerca, qui orientata a identificare le «azioni più belle» dell’onnipresente e onnipotente Toamo, riconduce alla mente la sistematica di Edmund Husserl &#8211; caposcuola della Fenomenologia e maestro, tra gli altri, di Martin Heidegger &#8211; quando affermava: «Non dalla filosofia, ma dalle cose e dai problemi deve provenire l’impulso alla ricerca». Infatti, prosegue Piluso: «Quel sentimento che tu / tutta sei mia e io / tuo tutto sono, / e il nostro sentimento / è più grande del tuono». Il fondamento fisico-concreto dell’ἔρως (<em>èros</em>) supera nella conoscenza quello mega-naturale del boato sonoro del tuono, se non addirittura astratto, in quanto può produrre in noi immagini fantastiche del creato.</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Ancora di più, il filosofo di Prostějov, nella scoperta del microcosmo nella totalità, pur discreditando il pensiero come unica fonte conoscitiva, ribadisce un contesto circostante costituito non solo di “cose” (tavoli, sedie, elettroni, galassie) ma anche di elementi “psichici” dotati della caratteristica di essere “a proposito di” tavoli, sedie, elettroni, galassie. In realtà, nell’ideologia del suo maestro Franz Brentano ho rintracciato un concetto straordinariamente aderente a certi passaggi poetici di Piluso, in particolare alla poesia <em>La testa va… solo con te!: </em><a>«</a>Ogni fenomeno psichico contiene in sé qualcosa come oggetto», annotava Brentano. «Nella presentazione qualcosa è presentato, nel giudizio qualcosa viene accettato o rifiutato, nell’amore qualcosa viene amato, nel desiderio desiderato».</p>



<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Allora, come è fatto il mondo, si chiede lo studioso husserliano Pier Alberto Porceddu Cilione, «se esso include, oltre alle <em>cose</em>, anche una dimensione <em>autocosciente</em> che pensa se stessa e il mondo come suo <em>oggetto</em>? E come è fatto il mondo, se la nostra coscienza è “coestesa” a esso?».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Dopo aver sfogliato pagine occupate da fotografie, grafica e quadri di varie fonti ispirative, a loro modo risolutivi del quesito di Husserl, l’autore risponde all’interrogativo nell’alternare l’efficacia di un mito di sua creazione, la dèa Téosy, paladina sia delle lettere sia della φιλοσοφία (<em>filosofìa</em>), a quella del Sole, stella e nume esso stesso nella veste di Ἥλιος (<em><u>èlios</u></em>). Ma cos’è il μῦθος (<em>miùthos</em>) nella testimonianza di un grandissimo che di certo non ne fu un simpatizzante? Alludo a Platone il quale, al di là di una propensione sospettosa nei confronti della<a> mitologia</a> &#8211; a quell’epoca, pensate &#8211; la usò con disinvoltura nel suo sistema, delegando solo agli dèi l’onere di provare certe tesi e di condurre alla ricerca del vero. Un simile arcano di natura mitica, in qualche misura credibile, viene sciolto dalla divinità di Giuseppe Piluso: «Lei non guida, ispira solamente i sui adepti e li lascia liberi di esprimersi e di auto-determinarsi nei pensieri, ma non nelle azioni; per scelta sua demandando ad altri dèi il compito di aiutare gli umani in altre situazioni».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; L’apparente incoerenza platonica, a parere di Roberto Radice, si spiega «intendendo il mito nel senso di racconto, cosa che la lingua greca permette, in quanto in essa “mitologia” indica sia l’uno sia l’altro termine. Tuttavia Platone interpreta il primo tipo di mito, quello omerico, come “racconto del falso”, mentre il secondo tipo &#8211; quello che lui stesso inventa &#8211; è un racconto verisimile». Una scelta stilistica del genere si combina con il <em>cliché</em> adottato nell’intera trilogia, quando Piluso rappresenta la divina Téosy nell’atto di affidare ai «suoi prediletti una coroncina di fuoco che non brucia e consuma, ma dà energia psichica e fisica, quanto basta per produrre».</p>



<p>&nbsp;&nbsp; Concludo evocando un ultimo colloquio utopico dello scrittore con il pensatore da me preferito all’interno del ‘900, ossia Ludwig Wittgenstein. Se fosse con noi, suppongo consiglierebbe al nostro poeta: «Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi». E Piluso, nonostante metafore e allegorie, aforismi e sentenze, di questo inganno non è rimasto prigioniero.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong>Prof.ssa</strong>  <em>Cinzia Baldazzi</em></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>0 – 0 – 0</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> –  <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a> – <a href="https://www.facebook.com/esperimenti.linguistici">ESPERIMENTI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2025/01/01/recensione-colloqui-utopici-toamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filosofia Articolo: L’uguaglianza “vera” e i diritti dei disabili</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/06/filosofia-articolo-luguaglianza-vera-e-i-diritti-dei-disabili/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/06/filosofia-articolo-luguaglianza-vera-e-i-diritti-dei-disabili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 21:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo di filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo su disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità e scuola]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità ed integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diverse abilità]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[L&#039;Eco della scuola nuova]]></category>
		<category><![CDATA[persone con disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[persone diversamente abili]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi con disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi diversamente abili]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista specializzata di scuola]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2133</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN&#160;–&#160;TOAMO ARTICOLO L’UGUAGLIANZA “VERA” E I DIRITTI DEI DISABILI. Accade che alcune persone vengano al mondo colpite da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ARTICOLO</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>L’UGUAGLIANZA “VERA” E I DIRITTI DEI DISABILI.</strong></p>



<p>Accade che alcune persone vengano al mondo colpite da un qualche tipo di limitazione psicofisica, che ne impedisce un pieno conformarsi a quella che viene definita genericamente “Normalità”. In altri casi una persona cosiddetta “normale”, a causa di un qualche incidente o malattia, perde questo <em>status</em> per essere omologato nella categoria degli “svantaggiati” o “disabili”. Si tratta di condizioni che rendono complicata l’esistenza della persona, perché ne inficiano, a volte, le azioni anche semplici nella vita quotidiana, presentando impedimenti spesso molto difficili da gestire. Si tratta di persone che necessitano più delle altre del supporto della comunità in cui vivono; ma di un supporto che non divenga sintomo di compassione, né di aiuto: queste persone necessitano di amicizia ed empatia. Non ignorare questi bisogni è un dovere degli esseri umani, che compongono le nostre società. Può trattarsi di un compito difficile: le persone svantaggiate non chiedono che di essere trattate in maniera eguale, di potere accedere ai medesimi luoghi dei normodotati, senza impedimenti, di discutere con noi dei temi che ci accomunano. Per questa ragione l’attenzione alle persone svantaggiate non dovrebbe esprimersi in un atteggiamento “protettivo-paternalista”, che insinui la “superiorità” dei normodotati, a volte causa di ulteriore disagio. Ciò che serve, è trattarli come qualsiasi altro compagno, ponendosi su un piano di parità; cosi si realizzerebbero l’eguaglianza e la libertà per come descritti, ad esempio, da N. Bobbio. Per il grande filosofo, infatti, i concetti di eguaglianza e di libertà sono proprio di tutti gli esseri umani, considerati distinti dagli altri esseri viventi proprio perché, in quanto “persone”, godono di libertà ed eguaglianza. Secondo Bobbio non si tratta di termini ambigui, quanto piuttosto di due parole ben distinte che indicano “uno stato : la libertà, un rapporto : l’uguaglianza” (Bobbio 2020: 8). Libertà ed Uguaglianza indicano così categorie proprie della persona, pienamente libera nella sua singolarità di “essere sociale” che intrattiene con gli altri individui della sua comunità, un “rapporto di uguaglianza” (Bobbio 2020: 9).</p>



<p>Rapporto di uguaglianza è un termine che indica un rapporto, appunto, interindividuale , che può essere complicato da cogliere, se non inserito nel giusto contesto che lo privi di una certa indeterminatezza. Per realizzare pienamente questo rapporto di uguaglianza, occorre infatti che venga letto alla luce di un confronto, con quello che è <em>l’altro,</em> accanto al quale il rapporto assume il giusto significato. È nel rapporto vivo con l’altro che l’eguaglianza diventa un “tipo di relazione”, che può allora ‹‹essere riempita dei più diversi contenuti›› (Bobbio 2020: 10). A questo proposito Bobbio scrive che si potrebbe dire di una proposizione “X é libero”, che è vera o falsa, ma lo stesso non si potrebbe dire “X è =”, che necessita di un altro soggetto/oggetto con cui misurare le qualità in oggetto. Cosi l’eguaglianza si pone nel cuore della società e delle sue strutture; &nbsp;accanto alle altre persone e degli enti di cui si sono circondate le persone stesse per governare le proprie vite, in un rapporto vicendevole. A proposito ancora Bobbio, osserva che potrebbe darsi il caso di una società in cui un solo uomo – il despota – è libero, ma non può esistere una società in cui un solo uomo è uguale.</p>



<p>Lo svantaggiato è un soggetto che non può realizzarsi al massimo delle possibilità dei normodotati. In una società che preferisce la “norma”, queste persone corrono l’ulteriore rischio di sentirsi “fuori dalla società” che le circonda e, quindi, alienati dal mondo. È la norma stessa che, assunta a criterio universale di conformazione, estranea loro, da se stessi e dagli altri. Il disabile rischia di vivere la norma come una esclusione, di emarginarsi di sentire venire meno il suo senso di appartenenza, con gravi ricadute anche sulle famiglie che, in certi casi, vivono la condizione della progenie, come una colpa: un’accusa della loro incapacità di generare figli conformi alla norma. Anche attraverso questi risvolti, la società ha finito con l’aggravare la condizione dei disabili a causa della ormai consolidata dottrina dell’efficientismo mediante la tecnica, che via via ha escluso le persone disabili, nonostante le leggi che tutelano loro. È stato osservato che l’inserimento dei Disabili nella società, in un rapporto egalitario, non può prescindere almeno da tre punti: una politica di solidarietà e riabilitazione, l’inserimento nel mondo del lavoro, l’intervento educativo. (Fellman 1989: 340,342; Benazzo 1996).</p>



<p>1 ) <strong>Una politica di solidarietà e riabilitazione:</strong> A partire dai numerosi dati sul numero e sulle problematiche relative al mondo della disabilità e riconoscendo che, per sviluppare una politica di inserimento reale, occorre puntare sugli aspetti psicologici e socioeconomici del problema, è necessaria una politica che renda i disabili il più possibile autonomi. È necessario quindi che lo Stato fornisca un giusto e continuo supporto economico a queste persone in modo che lo svantaggio, derivante da questa condizione, non incida ancor di più sulle possibilità di avere una vita dignitosa e serena. In questo modo l’interesse della collettività, andrebbe a sostituire l’obbligo, tradizionalmente appannaggio della famiglia, di provvedere in via esclusiva ai bisogni dei disabili.</p>



<p>2 ) <strong>Inserimento nel mondo del lavoro:</strong> Occorre perseguire l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro per facilitare l’inserimento nella collettività. Naturalmente tale inserimento deve essere supportato da una facilità di accesso ai luoghi di lavoro, il che concerne l’abbattimento delle cosiddette barriere architettoniche.</p>



<p>3 ) <strong>Intervento educativo:</strong> Un intervento educativo, relativo al problema sociologico delle persone svantaggiate, é caratterizzato dalle informazioni che fornisce, ma anche da tutta una serie di atteggiamenti e di comportamenti che, a volte, piuttosto che dare il via a un cambiamento della situazione, sclerotizzano il presente a causa delle metodologie applicate. L’integrazione concreta dei disabili nella vita scolastica, professionale e sociale, esprime significativamente il modo in cui una società accetta e compensa la “diversità”. L’esperienza ha dimostrato che per svolgere una azione efficace, occorre instaurare una collaborazione attiva tra disabili e comunità sociale, fra la collettività e gli istituti specializzati.</p>



<p>Per fortuna l’evoluzione tecnologica viene in aiuto delle persone disabili. Le mie proposte, da una parte vanno in direzione dello studio del come la tecnologia possa essere impiegata per queste persone, dall’altro si propone di studiare modelli di implementazione e d’integrazione del disabile nella società normo-dotata.</p>



<p>Da un paio di decenni, la tecnologia lanciata da una nota azienda italiana, permette, tramite l’EyTracking, di utilizzare l’interfaccia tastiera/monitor, attraverso il solo sistema visivo. Il solo movimento degli occhi consente di sostituire il cursore e la tastiera, in maniera da ridurre massimamente la difficoltà di accesso pratico alle tecnologie. Questa tecnologia funziona, grazie alla possibilità di selezionare parole intere e lettere dallo schermo, appunto con il movimento degli occhi; il che consente la possibilità di scrittura, la quale può essere anche convertita in “parola”, grazie a un software che presta la sua voce. Ciò consente di limitare le difficoltà delle persone con problemi motori. Il medesimo sistema permette un più comodo accesso ad internet e al consumo di file multimediali. Per quanto riguarda l’attività fisica, invece bisogna ricordare che molte persone disabili, non hanno rinunciato all’idea di poter fare sport. A tal proposito, anche le federazioni sportive si sono organizzate per facilitare la competizione degli atleti disabili. Si celebrano, in parallelo con le olimpiadi, le paraolimpiadi, in cui concorrono atleti non normodotati, in numerose competizioni. La domanda che intendo pormi ed approfondire è se, sia possibile creare un modello olimpico in grado di permettere la competizione fra i disabili e i normodotati, con un modello unificatore. Come osserva Viberti, queste persone non hanno bisogno di essere né compatite, né di essere circondate da eccessive attenzioni, atteggiamenti che possono finire per sottolineare la minore capacità fisica (Viberti 2012). Piuttosto si aspettano le stesse attenzioni ed atteggiamenti di stima che riserviamo generalmente al prossimo, oltre che un rapporto perfettamente paritario; il che include un paritario accesso ai luoghi pubblici e ai luoghi di lavoro. Solo un simile atteggiamento permette un arricchimento delle persone svantaggiate e di chi le circonda. Va da sé che nel processo di inserimento, ed è quanto intendo approfondire in questo mio articolo, si deve tenere conto, sulla scia di quanto affermato da Kant nella “Metafisica dei costumi”, che i diritti, sia in campo politico che sociale, si sviluppino secondo ragione; il che implica una divisione in “diritto naturale”, basato su principi a priori e “diritto positivo o statuario” che deriva dalla volontà del legislatore (Kant 1798). In quanto il diritto è costantemente mutevole, occorre quindi monitorare, costantemente, il rapporto fra i bisogni delle persone svantaggiate e l’occorrenza degli aiuti che, a vario titolo, il diritto offre loro.</p>



<p>D’altronde proprio il concetto di diritto è fondamentale quando si tratta di disabili, in quanto tale concetto, come per la dicotomia “liberta/uguaglianza” presuppone un’espressione interna e una esterna in cui esercitarsi. Come ricorda Mori, infatti, la persona presa come singolo, è un soggetto giuridico naturalmente dotato del diritto ad esprimere la propria libertà; è una valenza esterna della libertà, che coincide con la possibilità di agire in modo adeguato alla conformazione del diritto. Il concetto di diritto riguarda la relazione esterna e pratica, di una persona verso un’altra e si distingue dall’ambito etico che è espressione della libertà interna. Il singolo uomo è quindi un soggetto giuridico, naturalmente dotato del diritto di esercitare la propria libertà esterna e quindi compiere azioni “adeguate” o conformi al diritto (Mori 2008). Esiste anche un senso interno di libertà che coincide con la mancata compromissione delle nostre libertà per mezzo dell’agire altrui: qui nasce un problema che riguarda la compatibilità di tutte le libertà, quindi anche quelle dei disabili, da tutelare massimamente per evitare che la società con la sua “norma” ne precluda l’azione. &nbsp;&nbsp;</p>



<p>&nbsp;– O – O – O –&nbsp;</p>



<p><strong>BIBBLIOGRAFIA</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Benazzo Carlo, <em>Panorama di attualità</em>, Petrini, Torino 1996.</li><li>Bobbio Norberto, <em>Eguaglianza e libertà</em>, Einaudi, Torino 2020.</li><li>Fellman Anne, <em>Handicappati: impariamo a vivere insieme</em>. In La salute umana, Novembre-Dicembre 1989.</li><li>Kant Immanuel, <em>La metafisica dei costumi</em>, Laterza, Bari 1996.</li><li>Mori Massimo, <em>La pace e la ragione, Kant e le relazioni internazionali: diritto, politica, storia</em>, Il Mulino, Bologna, 2008.</li><li>Viberti Piegiorgio, <em>I soggetti veramente abili, in Oltre il duemila – Problemi e prospettive del mondo contemporaneo</em>, Agorà, Torino 2012, p.173.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li></ul>



<p class="has-text-align-right">Dottore In Scienze Filosofiche</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>(Articolo pubblicato su rivista specializzata: ”L’eco della scuola nuova”).</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-679x1024.jpg" alt="" data-id="2140" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1.jpg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2140" class="wp-image-2140" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-679x1024.jpg 679w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-199x300.jpg 199w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-768x1158.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1-1018x1536.jpg 1018w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223222-1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-683x1024.jpg" alt="" data-id="2141" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358.jpg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2141" class="wp-image-2141" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-683x1024.jpg 683w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-200x300.jpg 200w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-768x1151.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358-1025x1536.jpg 1025w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_20230301_223358.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li></ul></figure>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/06/filosofia-articolo-luguaglianza-vera-e-i-diritti-dei-disabili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista Per il Libro: &#8220;Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa&#8221;.</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/01/intervista-per-il-libro-toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/01/intervista-per-il-libro-toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 22:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Kimerik edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di poesie e pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo le due anime la libertà e la doxa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2127</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN&#160;–&#160;TOAMO &#8211; &#8211; &#8211;Links Libro: &#8220;Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa&#8221;. Link Libro &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Intervista del 10/02/2023 per il libro:  &quot;Toamo - Le due Anime la libertà e la doxa&quot;." width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0rXTC7Wve1o?start=144&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-center">&#8211; &#8211; &#8211;<br>Links Libro: &#8220;Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/3770/toamo-giuseppe-piluso/">Link Libro &#8211; eBook</a><br><a href="https://www.kimerik.it/libro/4238/toamo-giuseppe-piluso/">Link Libro &#8211; Cartaceo</a><a href="https://www.kimerik.it/libro/4238/toamo-giuseppe-piluso/" data-type="URL" data-id="https://www.kimerik.it/libro/4238/toamo-giuseppe-piluso/"><br></a></p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="423" height="595" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-front.jpeg" alt="" data-id="2128" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-front.jpeg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2128" class="wp-image-2128" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-front.jpeg 423w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-front-213x300.jpeg 213w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="425" height="594" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-retro.jpeg" alt="" data-id="2129" data-full-url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-retro.jpeg" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=2129" class="wp-image-2129" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-retro.jpeg 425w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2023/03/toamo-2-retro-215x300.jpeg 215w" sizes="auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px" /></figure></li></ul></figure>



<p class="has-text-align-center">&#8211; &#8211; &#8211; </p>



<p class="has-text-align-left"><br>Blog: <a rel="noreferrer noopener" href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.giuseppepiluso.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR2rfBHFlZq7sdcIV2mTfxsIIGMlmv6VYod8g__B2_z03iFWqmomeSupCIw&amp;h=AT2OxyfUDw94Pljmd-ZGK4GByNrfWyoCWmk-jjvQcfl3fazo9kPvMQrgBfP2xUc6k9YvO8HQ9zVg0w4-0bqPPkAjz_qKNvZE5w2SVKxqbAfkmqQX2Fq8Ro6-gpe7HuGQh5AIrY-RHpD4hL2UcbbM&amp;__tn__=-UKH-R&amp;c[0]=AT3YLi1XpKUHHkDzQWov_Ey1p7ppioqLN_pqbKL56BBemyJafFntdZk-pRFILefKwLwR6F1h5NwAVNAjdV4wXSy-tzGJNf-0mQx9P8VR8cIj0Zf_1i4IuWAmSqAkxvBW6s6ny3bub0efsFd1oGgtepppU3yLlAqksZwbLXmXboNa3vxBeqF4SLZ53eqNqXm82jyiVK6JSRHpqY23SxY9qSl3j_2V560h" target="_blank">https://www.giuseppepiluso.it/</a><br>Profilo Facebook Dedicato: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904?__cft__[0]=AZUPvsDlEKf-I_S-_RCwL_A1aQV6A9GsEmS-0yKeOOtSoTWxGeCxQ4IXcrQYqlk8PKewFQN0Rp6UkT3MpvR8D7fI-D68BcJ7fKQ7J9kCdzTEpslywxvl51YEjcE2SypV2SZK_yxNVp1hAxx857XBfdAEAQiMZ67yaizy_ugErsEa5k7A0TDzOGluYkmTg0n4BooKxycIvA0VbEle6HjiSNuu&amp;__tn__=-UKH-R" target="_blank">https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904</a><br>Pagina Facebook Dedicata: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/?__cft__[0]=AZUPvsDlEKf-I_S-_RCwL_A1aQV6A9GsEmS-0yKeOOtSoTWxGeCxQ4IXcrQYqlk8PKewFQN0Rp6UkT3MpvR8D7fI-D68BcJ7fKQ7J9kCdzTEpslywxvl51YEjcE2SypV2SZK_yxNVp1hAxx857XBfdAEAQiMZ67yaizy_ugErsEa5k7A0TDzOGluYkmTg0n4BooKxycIvA0VbEle6HjiSNuu&amp;__tn__=-UKH-R" target="_blank">https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/</a><br>Pagina Facebook &#8220;TOAMO&#8221;: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/?modal=admin_todo_tour&amp;__cft__[0]=AZUPvsDlEKf-I_S-_RCwL_A1aQV6A9GsEmS-0yKeOOtSoTWxGeCxQ4IXcrQYqlk8PKewFQN0Rp6UkT3MpvR8D7fI-D68BcJ7fKQ7J9kCdzTEpslywxvl51YEjcE2SypV2SZK_yxNVp1hAxx857XBfdAEAQiMZ67yaizy_ugErsEa5k7A0TDzOGluYkmTg0n4BooKxycIvA0VbEle6HjiSNuu&amp;__tn__=-UKH-R" target="_blank">https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/&#8230;</a><br>You tube: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA?fbclid=IwAR0KWw2kJFq09bLaUXmsnxwU0TKe7aIoJHu2bkn3VYa9YpnDTJHe6lyU21Y" target="_blank">https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA</a><br>Instagram: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/?fbclid=IwAR0e9ZcMvSoeFuJjfq63sGxuA21fwBKd_XeVyr1kH4E9lTYGgrL_CiNvgtY" target="_blank">https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/</a><br>Gruppo Facebook: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/2739003933033156/?__cft__[0]=AZUPvsDlEKf-I_S-_RCwL_A1aQV6A9GsEmS-0yKeOOtSoTWxGeCxQ4IXcrQYqlk8PKewFQN0Rp6UkT3MpvR8D7fI-D68BcJ7fKQ7J9kCdzTEpslywxvl51YEjcE2SypV2SZK_yxNVp1hAxx857XBfdAEAQiMZ67yaizy_ugErsEa5k7A0TDzOGluYkmTg0n4BooKxycIvA0VbEle6HjiSNuu&amp;__tn__=-UKH-R" target="_blank">https://www.facebook.com/groups/2739003933033156</a><br>Linkedin:&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/" target="_blank">https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/</a><br>Telegram : @Libri_GPiluso<br>Tik Tok : @giuseppepluso.libri<br>Skype : Giuseppe Piluso – Libri<br>Per informazioni : <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:giuseppepiluso.scrittore@gmail.com" target="_blank">giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</a></p>



<p class="has-text-align-center">&#8211; &#8211; &#8211; </p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2023/03/01/intervista-per-il-libro-toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione Libro: &#8220;Vibrare di foglie&#8221;</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/09/recensione-libro-vibrare-di-foglie/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/09/recensione-libro-vibrare-di-foglie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 22:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivo di...]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Fabiani]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Club della Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Socio-Culturale]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice Kimerik]]></category>
		<category><![CDATA[Club della Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Kimerik edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro di poesie vibrare di Foglie]]></category>
		<category><![CDATA[Libro: Vibrare di foglie]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2060</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK – TWITTER – YOUTUBE – INSTAGRAM – LINKEDIN TOAMO Recensione di Giuseppe Piluso Titolo: “Vibrare di foglie”. Sottotitolo: &#8211; &#8211; &#8211;&#160; Casa Editrice: Kimerik. Pagine: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/07/Vibrare-di-foglie-Andrea-Fabiani-001.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p><strong>Recensione di Giuseppe Piluso</strong></p>



<p><strong>Titolo: </strong>“Vibrare di foglie”.</p>



<p><strong>Sottotitolo: </strong>&#8211; &#8211; &#8211;&nbsp;</p>



<p><strong>Casa Editrice</strong>: Kimerik.</p>



<p><strong>Pagine:</strong> 157</p>



<p><strong>Luogo:</strong> Patti (ME)</p>



<p><strong>Anno:</strong> (Settembre) 2017.</p>



<p>Conobbi Andrea nel 2015, a quel tempo aveva terminato di scrivere un libro di poesie che però, io non ho recensito; ma quando usci ”Vibrare di foglie”, gli chiesi se potevo visionarlo e fu cosi che iniziai a leggerlo; di solito leggo i libri che mi affidano, più di una volta per comprendere al meglio ciò che il poeta o, comunque chi scrive, vuole trasmettere. Il libro in questione lo lessi più di due volte, per entrare meglio nell’ottica della visione poetica di Andrea, poter gustare il suo scrivere e immaginare situazioni descritte nelle poesie apprezzando la musicalità dei suoi componimenti.</p>



<p>Comunque andiamo per ordine: generalmente un libro di poesie si inizia a leggere dalle recensioni, dalle prefazioni, invece ho iniziato dall’indice. La prima cosa che ho notato, sono stati i titoli di poesie in spagnolo; continuando, notai che erano poesie tradotte dalla lingua italiana in quella spagnola. Incuriosito, ho iniziato prima a leggere nella lingua di Garcia Lorca, prima di ritornare all’italiano, da li mi sono immerso nella poesia ermetica di Andrea, carpendone alcuni tratti fondamentali. Il tratto più importante, secondo me, è che la vita è il carcere di un corpo e la vera vita inizia al tramonto della vita stessa.</p>



<p>Il tratto scritto, la poesia, porta il lettore a immaginare la situazione dell’animo del poeta in quel dato momento creativo, come quasi una fotografia scattata sul rullino delle parole.</p>



<p>La poesia di Andrea si legge tutta di un fiato, i versi sono scorrevoli, la lettura spinge alla meditazione. Ogni lettore si sente coinvolto emotivamente e diventa l’attore in un ricordo che gli affiora della sua infanzia, della sua esistenza. La poesia che ha dato il titolo al libro: “VIBRARE DI FOGLIE”, ci riporta a quando eravamo bambini, disincantati, seduti ai piedi di un albero ad osservare le foglie che le folate di vento staccavano dai rami e li trasportavano via; alla fine di una stagione, quella della fanciullezza, anche se il fanciullino rimane sempre in noi, sebbene adulti e canuti.</p>



<p>Le poesie di Andrea sono un inno ai sogni e all’amore, quell’amore immortale. Viene da pensare chi potrebbe essere la musa ispiratrice: una donna eterea, sensuale, reale o che vive nel suo animo e nella sua mente? Senza ombra di dubbio, i suoi versi parlano di un amore reale, di una donna fatta di sentimenti e di sensualità. L’io è una riflessione filosofica, una domanda sul proprio sogno di una vita da super-uomo, è il pensiero dell’inconscio che ci sottrae dal sogno fino a che la coscienza ci riporta nella realtà. La poesia di Andrea parla di amore fisico e passionale unito ad amore romantico e sognante.</p>



<p>Ringrazio sentitamente Andrea, che mi ha permesso di leggere i suoi versi e commentarli, gli auguro tutto il buono dalla vita e “ad maiora semper”.</p>



<p>Rende (Cs), 10/07/2022</p>



<p class="has-text-align-right">Filosofo e Letterato</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center">0 &#8211; 0 &#8211; 0</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PICCOLA BIOGRAFIA DI ANDREA FABIANI</strong></p>



<p>Andrea Fabiani nasce a Cosenza (Italia) nel Maggio 1970, città dove tuttora risiede e lavora. Sociologo, fotografo freelance, poeta e scrittore, fin dall’infanzia coltiva la sua passione per la poesia. La sua poesia ha come tema principale l’amore e tutte le possibili sfumature scegliendo uno scritto semplice e conciso, col quale esprime i suoi sentimenti e le sue emozioni. Partecipa a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali, riuscendo sempre a sorprendere il pubblico per la semplicità e facilità delle sue opere poetiche dove immagini e versi esprimono eros, malizia, bellezza. Fondatore e presidente dell’Associazione Socio Culturale “Club della Poesia”, ha organizzato ed organizza vari concorsi letterari di poesie e narrativa, presentazione di libri ed altre attività sociali e culturali. Numerosi sono i riconoscimenti nei vari concorsi a cui ha partecipato e partecipa.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>LINK UTILI : </strong></p>



<p class="has-text-align-center">Pagina Kimerik: <a href="https://www.kimerik.it/autore/9047/andrea-fabiani/" data-type="URL" data-id="https://www.kimerik.it/autore/9047/andrea-fabiani/">Andrea Fabiani </a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/2782/vibrare-di-foglie-andrea-fabiani/" data-type="URL" data-id="https://www.kimerik.it/libro/2782/vibrare-di-foglie-andrea-fabiani/">Libro Cartaceo </a>   &#8211;    <a href="https://www.kimerik.it/libro/2791/vibrare-di-foglie-andrea-fabiani/" data-type="URL" data-id="https://www.kimerik.it/libro/2791/vibrare-di-foglie-andrea-fabiani/">Libro eBook</a> </p>



<p class="has-text-align-center">Pagina: <a href="https://www.facebook.com/associazionesocioculturaleclubdellapoesia">Associazione Socio-Culturale: &#8220;Club della Poesia&#8221;</a></p>



<p class="has-text-align-center">Gruppo: <a href="https://www.facebook.com/groups/associazionesociocultualeclubdellapoesia" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/associazionesociocultualeclubdellapoesia">Associazione Socio-Culturale: &#8220;Club della Poesia&#8221;</a></p>



<p class="has-text-align-center">0 &#8211; 0 &#8211; 0</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/09/recensione-libro-vibrare-di-foglie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/07/Vibrare-di-foglie-Andrea-Fabiani-001.mp4" length="12117128" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Recensione Libro: “Vada come vada”</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/03/recensione-libro-vada-come-vada/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/03/recensione-libro-vada-come-vada/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 19:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivo di...]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Tessarolo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Libro: vada come vada]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione Libro: Vada come vada]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2051</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK – TWITTER – YOUTUBE – INSTAGRAM – LINKEDIN TOAMO Recensione di Giuseppe Piluso Titolo: “Vada come vada” Sottotitolo: Viaggio per l’Italia nell’anno dell’epidemia Autrice: Francesco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/07/Filmato-vada-come-vada-01.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p><strong>Recensione di Giuseppe Piluso</strong></p>



<p><strong>Titolo:</strong> “Vada come vada”</p>



<p><strong>Sottotitolo:</strong> Viaggio per l’Italia nell’anno dell’epidemia</p>



<p><strong>Autrice:</strong> Francesco Tessarolo</p>



<p><strong>Casa Editrice:</strong> GDS EDIZIONI – COLLANA SELF “Spazio autori”</p>



<p><strong>Pagine:</strong> 162</p>



<p><strong>Luogo:</strong> &nbsp;Bologna (BO)</p>



<p><strong>Anno:</strong> (Luglio) 2021</p>



<p>Ho avuto l’onore di conoscere Francesco grazie a un’intervista realizzata da Manuela Montemezzani, nella sua trasmissione di cultura per Pavia Play, sinceramente in quell’intervista parlai poco, ma ebbi la possibilità di ascoltare la spiegazione di Francesco al suo libro. Quando fini la trasmissione, rigorosamente via web, contattai Francesco per Facebook e chiesi se potevo leggere il suo libro perché mi era piaciuta la presentazione che ne aveva fatto, poco dopo averlo ricevuto, per via email, non lo stampai, ma lo lessi sul Tablet tutto d’un fiato; impiegai, in termini di tempo nella lettura nemmeno un giorno. Per sicurezza e per capire più a fondo lo rilessi il giorno dopo e a distanza di una settimana dalla prima lettura. Quando leggo più di una volta e anche a distanza di giorni, comprendo meglio il messaggio che l’autore vuole dare al pubblico, in genere lo riassumo in una sola parola, ma in questo caso sono più di una, Coraggio e Tenacia parole chiavi per comprendere totalmente questo testo.</p>



<p>Il testo si divide in 4 sezioni; dalla prima alla terza sono le parti del viaggio e le tappe che il suo spirito combattivo descrive, sensazioni, umori, frasi e azioni riportate; nella quarta sezione, che l’autore chiama: “Epilogo”, si respira lo spirito dell’amicizia e la fine che non è un punto di arrivo solo, ma anche un punto di partenza dal quale scaturiranno altre situazioni o fatti meravigliosi.</p>



<p>Ritornando un momento alla seconda parte, abbiamo verso la fine una dedica particolare a una persona molto speciale per l’autore, il cui nome è Marco. Marco senza saperlo diventa un “simbolo semantico” dell’intero libro, una sorta di “Pas Partù” (passe-partout), ovvero chiave d’accesso diretta, per leggere, capire ed interpretare lo spirito del libro; lo stesso spirito che muove ogni singolo passo di Francesco, verso la meta stabilita.</p>



<p>La scrittura di Francesco è diretta fresca e non velata; il periodare è ben articolato nelle descrizioni che entrano nei particolari, riportando anche dialoghi con persone conosciute sulla strada nel cammino o con persone amiche conosciute precedentemente. L’esposizione dei fatti vissuti, offre al lettore, delle preziosità che solo un “lettore poco attento” non cogliere.</p>



<p>Ringrazio moltissimo Francesco per avermi permesso di “Gustare” con gli occhi il suo scrivere, spero di poter recensire suoi altri lavori oltre al suo libro “Vada come vada”; libro che consiglio vivamente di comprare e leggere attentamente, poiché non offre solo uno spaccato di chi è vissuto in un momento drammatico, come lo è stato quello della pandemia, ma anche un grande esempio di buona caparbietà e resilienza.</p>



<p>Auguro a Francesco tutto il bene e “Ad maiora semper”!</p>



<p>Rende (Cs), 03/07/2022</p>



<p class="has-text-align-right">(Filosofo e letterato)</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> – <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2022/07/03/recensione-libro-vada-come-vada/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/07/Filmato-vada-come-vada-01.mp4" length="11602641" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Recensione Libro: &#8220;Diario di un&#8217;adolescente&#8221;</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2022/06/25/recensione-libro-diario-di-unadolescente/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2022/06/25/recensione-libro-diario-di-unadolescente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2022 21:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivo di...]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di un&#039;adolescente]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[recensione libro: Diario di un&#039;adolescente]]></category>
		<category><![CDATA[Rosetta Giannelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=2009</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM&#160;–&#160;LINKEDIN TOAMO Recensione di Giuseppe Piluso Titolo: Diario di un’adolescente Sottotitolo: &#160;&#160;&#160; &#8212;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Autrice: Rosetta Giannelli Casa Editrice: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/06/Rosetta-001.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p>Recensione di Giuseppe Piluso</p>



<p><strong>Titolo:</strong> Diario di un’adolescente</p>



<p><strong>Sottotitolo:</strong> &nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8212;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Autrice:</strong> Rosetta Giannelli</p>



<p><strong>Casa Editrice:</strong> Edizioni Erranti</p>



<p><strong>Pagine:</strong>&nbsp;&nbsp; 91</p>



<p><strong>Luogo:</strong> Cosenza (CS)</p>



<p><strong>Anno:</strong> (Giugno) 2022</p>



<p>Un giorno come tanti incontrai Rosetta a un bar e mi disse che stava scrivendo un libro, io pensai subito a delle poesie o qualcosa di simile, a un tratto mi chiese una recensione per il suo libro per quando sarebbe uscito, io acconsentii. Prima sorpresa, non erano poesie, ma dei racconti di vita vissuta, Quando ebbi in mano il libro non perdetti tempo, iniziai a leggere le prime pagine e le dissi che prometteva bene, poco dopo ci salutammo. Il giorno stesso, iniziai a leggere il libro ed in meno di un’ora l’avevo quasi terminato, tanta era la bellezza di ciascun racconto e l’esposizione di ognuno, che ne fui rapito. Lo rilessi ancora altre 2 volte il giorno seguente, per essere sicuro di aver colto al meglio il messaggio che Rosetta voleva dare con questo libro.</p>



<p>Sono in totale 49 racconti o meglio riflessioni della vita vissuta fin da quando aveva 14 anni, una sorta di diario di bordo in quell’oceano pieno di tempeste che è la vita; ma non un diario asettico dove registrare le ore e i momenti di che cosa si è fatto o quali compiti si sono svolti; bensi, un diario amico e confidente di ciò che è interno all’anima. Un diario/persona con il quale sfogarsi e mettere nelle sue mani le cose belle e brutte accadute, che gli occhi vivaci dell’autrice osservava.</p>



<p>I temi trattati sono vari: il rapporto con i genitori insieme e singolarmente, il padre e la madre; il rapporto con il suo credo; la famiglia ed altri. Due mi hanno Colpito profondamente, il primo: “la scrittura felice” dove ritroviamo il nodo centrale e saldo di una Donna molto forte e combattiva, la consapevolezza di ciò che sta dentro e fuori l’anima, ma è anche la parola che fornisce la chiave di lettura a tutta l’opera. In questa prima riflessione l’azione della scrittura è liberatoria e ricaricante di energie per poter affrontare le battaglie successive, sia nelle ore successive che nei giorni a venire. Vi è anche la piccola, ma sempre presente fragilità umana che viene descritta perfettamente in un’analisi magistrale. È questo il tema che ho potuto cogliere nell’ultima riflessione: “Inchiostro pieno”, dentro la fragilità vi è la speranza del domani che, se si vuole, si può cambiare con la fede in Dio sempre, ma anche ricordando che siamo noi gli artefici del nostro futuro.</p>



<p>Cosa mi ha lasciato questo bellissimo libro, dopo aver letto il suo contenuto, ovvero questi intensissimi racconti?  La risposta è chiara e semplice; non avere mai paura, ma un sano timore difronte alle prove a cui la vita ci sottopone, esse sono alcune come bombe atomiche, altre granate, che comunque fanno male, ma se si affrontano con coraggio cambia totalmente e si vede il problema o l’avversità da un altro punto di vista.</p>



<p>La scrittura è chiara e scorrevole, “Diario di un’adolescente” è, &nbsp;senza ombra di dubbio, un libro intenso che consiglio sentitamente, di comprare e leggere.</p>



<p>Ringrazio infinitamente Rosetta per avermi proposto il suo libro che spero sia il primo di una lunghissima serie, le auguro tutto il bene di questo mondo e “Ad maiora semper”.</p>



<p>Rende (Cs) , 25/06/2022</p>



<p class="has-text-align-right">(Filosofo e Letterato)</p>



<p class="has-text-align-right">Giuseppe Piluso</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2022/06/25/recensione-libro-diario-di-unadolescente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2022/06/Rosetta-001.mp4" length="9538897" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>INTERVISTA PER IL LIBRO: “THE THEORY OF LOVE”</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2022/01/26/intervista-per-il-libro-the-theory-of-love/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2022/01/26/intervista-per-il-libro-the-theory-of-love/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 21:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri Nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia in inglese]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia per dislessici]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[The Theory of love]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1981</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM &#8211; LINKEDIN TOAMO DI GIUSEPPE PILUSO Giuseppe Piluso nasce a Cosenza nell&#8217;agosto &#8217;87. Si iscrive all&#8217;Unical, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-left"><strong>DI GIUSEPPE PILUSO</strong></p>



<p class="has-text-align-left"><strong>Giuseppe Piluso nasce a Cosenza nell&#8217;agosto &#8217;87. Si iscrive all&#8217;Unical, al corso di laurea in Filosofia e Scienze Umane, nel 2016 consegue la Laurea Triennale, con una Tesi in Filosofia Morale dal titolo “Il male nella teodicea di Leibniz”. Ha conseguito la laurea magistrale in scienze filosofiche, attualmente si sta adoperando per poter insegnare nelle scuole. Dal 2015 ad oggi ha realizzato lavori grafici per conto dell&#8217;associazione socio-culturale “Club della Poesia”. È stato membro di giuria in vari concorsi letterari della stessa associazione, e di altre, esaminando principalmente poesie, ma anche romanzi, saggi letterari e racconti. Ha pubblicato tre libri, due di poesie: “Vita!” nel 2015; “H come cuore” nel 2017, e infine uno di filosofia, “Il male in Leibniz” nel 2016. “Toamo – La dama, la terra e il leone” (2020) e “Toamo – Le Due Anime, La Libertà e La Doxa” (2021) fanno parte di una trilogia poetica.</strong> <strong>Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del libro “The theory of love &#8211; The problem of evil in Leibniz”.</strong> <strong>Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?</strong></p>



<p>Oltre che scrivere di letteratura con poesie e pensieri, volevo scrivere qualcosa di fruibile alla maggior parte delle persone che avrebbero voluto approfondire la disciplina filosofica, ma in inglese.</p>



<p><strong>Quando e come nasce “The theory of love &#8211; The problem of evil in Leibniz”?</strong></p>



<p>&#8211; “The theory of love” è un libro nato da un’esigenza di una ragazza dislessica di voler studiare la materia che l’appassionava e per la quale si è iscritta all’università, ma intendeva studiarla anche in inglese. Vi racconto l’aneddoto: un giorno del Gennaio 2019, uno degli ultimi giorni del mese, conosco questa ragazza, molto carina e dagli occhi molto vivaci, facciamo subito amicizia e da li iniziamo a parlare anche di letteratura oltre che di filosofia, mi raccontò un po&#8217; di lei e del suo percorso, ed io le dissi quale era stato il mio. Di seguito ci frequentammo mangiando insieme o in comitiva con gli altri colleghi, verso aprile di quello stesso anno mi confessò di voler imparare l’inglese, ma purtroppo per la sua ‘caratteristica’, non era agevolata molto, poi mi ha detto che non vi erano libri che potessero coniugare le due cose diverse per la sua caratteristica, ovvero filosofia ed inglese; durante il Lockdown del Covid-19 ci siamo sentiti spesso e discutendo mi ricordai di ciò che mi aveva detto. Da li ebbi un pensiero un po&#8217; matto: “e se lo facessi io per te”, le dissi, non vi nascondo che la ragazza mi guardò come se avesse visto un UFO, ma poi in chat vi fu una pioggia di cuoricini colorati uno dietro l’altro. Stavo ultimando la tesi di filosofia per la magistrale in quel periodo, ma non mi importò nulla di essa, anche perché ero un po&#8217; demoralizzato per la situazione che stava accadendo al nord, allora, iniziai a tradurre in inglese la tesi della triennale; inserendo, dopo averle costruite su carta, le mappe mentali e concettuali; poi resi fruibile il testo con delle caratteristiche proprie della leggibilità descritte nella legge 170 del 2010. Nacque così “The Theory of love”. Questo libro è rivolto a tutti ed in particolare a tutti coloro che hanno la caratteristica della dislessia, ma vogliono approfondire lo studio della filosofia in lingua inglese, usando anche le mappe mentali e concettuali che ho inserito per dare a questi studenti un maggiore aiuto.</p>



<p><strong>Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?</strong></p>



<p>Ho un blog con il mio nome: www.giuseppepiluso.it, è un sito di recensioni, anche delle serate di poesia, poesie a tema sociale ed altro. In esso vi sono tutti i canali social: Twitter; Profilo Facebook Dedicato; Pagina Facebook Dedicata; Pagina Facebook del progetto:&#8221;TOAMO&#8221;; Canale YouTube, Instagram, LinkedIn. Per informazioni e richieste di recensione di libri, potete contattarmi su: giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</p>



<p><strong>Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?</strong></p>



<p>Si ne ho altri 2, ho iniziato a scrivere un romanzo, sto nel frattempo traducendo un libro in un&#8217;altra lingua (che non specifico, sarà una sorpresa).</p>



<p><strong>Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?</strong></p>



<p>Con molto piacere , al momento lavoro con la grafica, ma è un lavoro temporaneo perché sto studiando per diventare docente di scuola superiore in filosofia.</p>



<p><strong>Cosa le piace?</strong></p>



<p>Oltre che leggere e scrivere, fare delle lunghe passeggiate, mi rilassa moltissimo ascoltare musica , stare in compagnia.&nbsp;</p>



<p><strong>Cosa non le piace?</strong></p>



<p>Più che non piacere provo tristezza, quando parlano male della mia terra, delle persone che non ne conoscono il vero valore, non parlo solo della Calabria, ma del sud Italia in generale. </p>



<p><strong>Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?</strong></p>



<p>Fondamentali sono tre cose nella vita: la famiglia, il lavoro e la propria terra come luogo d’origine, ma anche l’amicizia e il rispetto reciproco.</p>



<p><strong>Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?</strong></p>



<p>Ve ne sono molti libri, uno che mi è piaciuto molto leggere e recensire anche è stato: “il cappello di camoscio”, di Alessandro Furlan, che consiglio.&nbsp;</p>



<p><strong>C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?</strong></p>



<p>Si la frase è: “Lotta sempre, Ragiona ed attiva sempre circoli virtuosi, le occasioni si creano non si attendono“.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-piluso-119a7b217/">LINKEDIN</a></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/4361/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/"><strong>Libro Cartaceo : &#8220;The Theory of Love&#8221;</strong></a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/4362/the-theory-of-love-giuseppe-piluso/"><strong>Libro eBook : &#8220;The Theory of Love&#8221;</strong></a></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.kimerik.it/autore/12257/giuseppe-piluso/">Pagina dell’autore</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2022/01/26/intervista-per-il-libro-the-theory-of-love/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
