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	<title>Giuseppe Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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	<description>Leggere, Scrivere e... Resistere!</description>
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	<title>Giuseppe Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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		<title>Articolo di Giornale – “Il Quotidiano del sud”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 23:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cosentino Giuseppe Piluso illustra la sua trilogia di romanzi d’amore ‹‹ I miei libri ? sono nati [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center">Il cosentino Giuseppe Piluso illustra la sua trilogia di romanzi d’amore</p>



<p class="has-text-align-center">‹‹ I miei libri ? sono nati da un refuso ››</p>



<p class="has-text-align-center">Lo scrittore, attento ai temi sociali, ha realizzato un progetto nel corso del lockdown</p>



<p>Di Maria A. Rimola</p>



<p>COSENZA – D’avanti a una frase di Aristotele su di una bustina di zucchero e a una tazzina di caffè, Giuseppe Piluso inizia a raccontarsi.</p>



<p>Laureato in filosofia, Piluso è un giovane scrittore e poeta calabrese, la cui penna trasuda gentilezza, umanità e impegno sociale.</p>



<p>Un impegno che lo ha spinto per anni a collaborare con il “Movimento Difesa Disabili”, Guidato da Gianfranco Cristiano , e che si è acuito per via delle cure quotidiane che lo stesso riserva con tenerezza al padre, pensionato e reduce da un trapianto di fegato.</p>



<p>Uno tsunami di emozioni e sentimenti che, sin dall’età di undici anni, ‹‹ plasmandosi e comprimendosi, espandono l’anima, fino a sprigionare tuta l’energia del cosmo attraverso la scrittura ››, dice il giovane a proposito della sua vena creativa.</p>



<p>Un’energia, quest’ultima che il trentaquattrenne cosentino è non a caso riuscito a trasformare in arte.</p>



<p>“Toamo – La Dama, La Terra e Il Leone” e “Toamo – Le due Anime, La Libertà e La Doxa” sono, i primi due libri di una trilogia che lo scrittore ha composto in pieno del lockdown, pubblicati rispettivamente nel 2020 e nel 2021.</p>



<p>Un titolo bizzarro “Toamo”, che nasce da un errore di battitura durante una chat tra due giovani ragazzi in procinto di lasciarsi. E dall’errore della ragazza, Giuseppe ricorda la convinzione che aveva da bambino : “Ti amo ” scritto tutto attaccato.</p>



<p>Una parola, quindi, due libri frutto di un destino che conia un termine dell’amore nuovo, puro, semplice, tenace, volto a scrutare l’universo interiore e sociale a trecentosessanta gradi. Temi importanti si rintracciano, pertanto, all’interno della trilogia, affrontati attraverso una miscellanea di poesia, pensieri, prosa e immagini. Dal femminicidio si passa all’omosessualità, dal sentimento dell’amore romantico si va a quello materno in difesa di un bambino con disabilità, che deve assolutamente nascere. Così, lo scrittore indaga le problematiche sociali fondandole sul rispetto reciproco, su valori tradizionali e su un profondo senso della famiglia. ‹‹Sull’amore, ognuno ha la propria visione: c’è chi credeva fosse un’invenzione del nostro essere, e chi canta di non aver manuali di istruzione per poterlo vivre ››, spiega Giuseppe Piluso, rispondendo alla domanda su quale sia, in ultima analisi l suo sentire a riguardo.</p>



<p>‹‹ Penso che l’amore sia innato. Non si acquisisce. È una forza bruta, dilaniante. Una chimera a tre teste. E con ciò. La mia non è una visione pessimistica – conclude -. Bisogna solo saperla cavalcare, con arti nobili e meccaniche. Questa bestia possente e nera. Sbaglia chi immagina l’amore bianco o rosso. L’amore è nero: esso è fondamentalmente l’insieme di tutti i colori del modo››.</p>



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		<title>Articolo &#8211; Rende Avanti</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/16/articolo-rende-avanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 22:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
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					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO﻿ Hanno scritto di me… Giuseppe Piluso – Titolo Libro: “Toamo – La Dama, La Terra e [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO﻿</a></p>



<p style="text-align:center"><em>Hanno scritto di me…</em></p>



<p style="text-align:center"><strong>Giuseppe Piluso – Titolo Libro: “Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”</strong></p>



<p style="text-align:center">Articolo di: Sonia Pellegrino </p>



<p style="text-align:left"><strong>L’intervista.</strong>Giuseppe Piluso (autore e poeta) vive e a Rende. A marzo il suo ultimo libro </p>



<p style="text-align:center"><strong>Quando l’amore può nascere anche da un errore di battitura</strong></p>



<p>Bullismo, femminicidio, omofobia e disabilità i temi che lo scrittore ama di più.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come nasce in questo libro l’idea di effettuare quello che definisci un esperimento letterario e linguistico?</strong></li></ul>



<p>«“Toamo” nasce da un errore di battitura in uno scambio di messaggi dopo un diverbio tra una  giovane coppia che stava per lasciarsi. Lo  sbaglio della ragazza, che anziché scrivere “ti amo” scrive “toamo”, le ricorda un particolare che il fidanzato le aveva raccontato qualche tempo prima: da piccolo lui credeva si scrivesse tutto attaccato. Dalla casualità di questo errore quasi premonitore, nasce una nuova parola dal  significato più profondo, personalizzato, totalizzante, che corrisponde ad un sì quotidiano<br> alla persona scelta. Sarà proprio attraverso questo particolare che i due, infatti troveranno il modo per sorridere e fare pace. Adesso sono sposati e hanno un bambino, e sorridono ancora al ricordo di questo aneddoto. Io sorrido insieme a loro, rendendomi conto di come a volte un errore possa produrre un effetto benefico, perciò ho inserito volutamente dei refusi nel mio libro, allo scopo di catturare l’attenzione del lettore e spingerlo alla riflessione. Questo è il mio esperimento».</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Che significato hanno i titoli delle tre sezioni:  La Dama, La Terra e Il Leone?</strong></li></ul>



<p>«La Dama è la poesia, infatti in questa prima parte ho inserito i miei componimenti in versi; La Terra è rappresentata attraverso scorci fotografici di zone della Calabria e della Campania a cui sono molto legato; Il Leone è l’espressione dei miei pensieri filosofici ruggenti ma intrisi di<br> umanità». </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La tua scrittura verte su tematiche impegnative e di estrema attualità come il bullismo, il femminicidio, l’omofobia, la dislessia, la disabilità, e manifesta amore non solo verso la persona amata, ma anche verso la natura e il prossimo, volto a contrastare le disuguaglianze sociali e ad accettare le diversità. Nell’universalità degli argomenti trattati, ho potuto cogliere alcuni aspetti della tua personalità svelati attraverso dei riferimenti simbolici che ritrovo spesso nei tuoi versi, come il calice/bicchiere di vino, l’anello, il turbine, gli elementi. Qual è il loro significato metaforico?</strong></li></ul>



<p>«Sì, è vero, attraverso quelle parole-chiave descrivo un po’ il mio modo<br> di rapportarmi alla realtà. Il calice/bicchiere di vino rappresenta la gioia della vittoria ottenuta nelle battaglie a cui ci obbliga la vita, l’anello è il<br> desiderio di stabilità spirituale e materiale, il turbine è la completezza fisica, mentale e sentimentale dell’amore, infine gli elementi (aria, acqua, fuoco e terra) sono associabili all’etere (anima) che ne rappresenta il punto di incontro nell’armonia personificata dalla donna».</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Hai dedicato una poesia a Rende. Che rapporto vivi con la tua città?</strong></li></ul>



<p>«Sì, questa poesia si intitola “C’è! (Pensiero)”, ed è stata premiata al 3° Concorso Letterario “Poesia e bellezza” dedicato a Primo Levi, a Cosenza, il 24 novembre 2018. Ne esiste una versione in vernacolo rendese, perché ho voluto rendere omaggio a questa terra. Tratta la fine di un amore e l’inizio di uno nuovo con un’altra donna, immagine metaforica della città che mi accoglie dal 2001, anno del mio trasferimento da Vibo Valentia, e che continuerà ad essere il mio  luogo di residenza. Io amo Rende e sono orgoglioso di essere un cittadino rendese».</p>



<p style="text-align:right">SONIA PELLEGRINO</p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="640" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-640x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1744" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-640x1024.jpg 640w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-188x300.jpg 188w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-768x1229.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO﻿</a></p>



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<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libro di Poesie: “Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 22:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di poesia : Toamo]]></category>
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		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di: Tommaso Orsimarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo la dama la terra e il leone]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Orsimarsi]]></category>
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<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p style="text-align:center"><em>Hanno scritto di me…</em></p>



<p style="text-align:center"><strong>Giuseppe Piluso – Titolo Libro:
“Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”</strong></p>



<p style="text-align:center">Recensione di: Tommaso
Orsimarsi</p>



<p>Giuseppe Piluso </p>



<p>Toamo- la Dama, la
Terra e il Leone</p>



<p>L’autore lo definisce
un esperimento letterario, per tanto è sua prerogativa illustrarci le considerazioni
di carattere linguistico consegnate con l’opera stessa, a chi ne dovrà fruire,
accogliendole e facendole diventare nuova piattaforma stilistica e linguistica.</p>



<p>E per chi deve
attraversare l’opera, quale consiglio? </p>



<p>Diciamo da subito che è
un libro di poesie e immagini, nel quale le stesse si compenetrano cedendo
ragioni che l’autore ha ben chiare. Da questo punto di vista, non ci sono
dubbi. L’esperimento di un volume, così articolato, è sicuramente riuscito.</p>



<p>&nbsp;Toamo, in sostituzione o in supporto del più
scontato “ Ti amo”, mi ricorda a primo impatto la penna di tre autori Gozzano,
Calvino e Rodari, più facilmente distillabili, nelle mie memorie, da amore,
temi sociali e favola ma che vedono Giuseppe Piluso, da poeta, collegarsi al
loro complicato ingranaggio. Piluso sperimenta e sarebbe sbagliato individuare
i suoi alvei è, a mio parere, altrettanto sbagliato non cogliere che questo
poeta sa bene dove far scorrere le sue acque. &nbsp;</p>



<p>Come Rodari, imbastisce
poesie che si immergono in un mondo fantastico, fatto di storie improbabili e
urla il suo esistere. &nbsp;E pensando a “
Toamo- la Dama, la Terra e il Leone”, mi viene in mente, &nbsp;quando in una delle favole, Rodari, parlando
di un lago, inserendo un semplice apostrofo indusse il lettore in errore
trascinandone le stesse riflessioni. Dove si specchierà la luna in quell’ago?
Diceva. Forse nella cruna? Di certo non sulla punta, almeno per non pungersi! &nbsp;Accortosi dell’errore, però, chi scrive,
cercando di correggerlo fa cadere un calamaio di inchiostro sul foglio facendo nascere
un lago scurissimo. L’errore allora diventa verità e quasi una premonizione.
Una macchia o un lago l’inchiostro? Un equivoco, una falsa rappresentazione della
realtà, variando percezione solo apparentemente si allontana dal concetto
iniziale. E come è possibile?</p>



<p>Simile è il mio
accostare, Toamo- la Dama, la terra e il Leone, alle fantasiose narrazioni di Calvino,
all’influenze della filastrocca del Rodari e alle emozioni d’amore e la
ricercatezza musicale di Gozzano. </p>



<p>Piluso con Toamo, ci
presenta dunque non una costruzione monotona, una di quelle senza significato,
ma una sapiente e ricercata composizione nello stile della poesia.</p>



<p>&nbsp;&lt;&lt;battito e vento,</p>



<p>il cuore a
cento.</p>



<p>Il tuo abbraccio
forte,</p>



<p>lontana
dall’anima,</p>



<p>la morte!&gt;&gt;</p>



<p>Frasi verticalizzate, che
comunicano con una immediatezza che non fa sconti, ma che con la rima e la
ripetizione ribadiscono, rimbombano, urlano. Parole piene di forza che Giuseppe
Piluso spiega bene in quella che chiama “storiella”.
Offeso da uno sbruffone, che lo paragona ad uno zero sa dare risposte,
valutando parola dopo parola in una serie di argomentazioni e concetti che
diventano forza. Tutto è ragionato, non si nasconde dietro all’opportunità, all’improvvisazione
fortuita di chi dopo un primo momentaneo stordimento si riprende, ma sono
risposte lavorate, pensare e scritte. Così, tanti frammenti delle liriche che
compongono “Toamo- la Dama, la Terra e il Leone” possono leggersi come preziosi
aforismi. Dettami lapidari. Circuiti della mente che si chiudono sul razionale,
che non è mai scontato e che rilancia il pensiero sempre quel passo più avanti.
Tanto forse per non considerarlo compiuto o forse nella consapevolezza che
quanto, in modo granitico, si affermi è solo un ponte per nuove riflessioni,
nuovi passaggi di arricchimento. Questo sono i lavori che compongono Toamo. Le
forti fondamenta di tanti concetti! &nbsp;Concetti creati da una fragilità dell’essere,
una condizione umana che valuta risposte ad ogni stimolo. Dunque non
saccenteria, ma un lento e costante lavorio, una sedimentazione avvenuta mentre
si è in ascolto del proprio cuore, delle proprie emozioni. Non risposta eterea
ma spirituale, al servizio del razionale e dello scindibile. </p>



<p>&lt;&lt;Non son
ferrato</p>



<p>sul cosmo e
sull’amore,</p>



<p>affanno dietro
ad essi</p>



<p>per ore.&gt;&gt;</p>



<p>E così che si
conosce l’amore e se ne può parlare. Sia che si tratti di quello appena nato,
che quello derivante dalle delusioni, quello che si nutre della sua unicità o
quello bisognoso di sostegno. </p>



<p>L’amore per
Giuseppe Piluso è il Big Bang e senza giri di parole, perché senza il suo
oggetto le giornate non hanno sapore.</p>



<p>Ma attenzione
perché la forza creatrice e la stessa che può distruggere nel crash beng.
L’inversione più o meno razionale. Per tanto l’amore cantato in Toamo- la Dama,
la Terra e il Leone” è quello tenero delle timidezze, quello che sa guardare
nel profondo e quello che tante volte fa dire “Toamo” per l’elevata
spiritualità e la semplicità estrema di gesti spontanei, come l’incagliarsi
della barba tra i capelli. Toamo ripetuto in più lavori, quello che fa volare su
nel cielo tra abbracci e baci e quello dei pensieri ruggenti come quello del
leone pronto a sostenere che la dislessia, la diversità non è negatività.</p>



<p>Per Giuseppe, diversi
si nasce non si diventa e per tanto tanto prima si inizia il percorso di
consapevolezza e tanto più la vita ci troverà forti per affrontarla a muso
duro. &nbsp;E proprio perché l’uomo non è
omologato che tutti siamo a nostro modo diversi. Per quest’ultimo assunto,
tutti devono fare i conti con la diversità. Lottare, credere e vivere.&nbsp; E se ciò non bastasse lo stesso autore è
disposto a scendere in campo, con tutte le forze, in soccorso del suo amico Gay,
a contestare le tesi di professori troppo arroccati, sulle loro posizioni, per
vedere una soluzione semplice ai problemi mondiali. Saper vedere dunque.
Anelare un ordine nuovo del mondo, una sfida grandissima, epocale, ma non per
questo impossibile. Una favola moderna. E’per questo che Giuseppe Piluso è
vicino a Calvino e Rodari e a tutte le favole. Saper vedere con gli occhi
limpidi di un bambino una nuova Alice, un nuovo Paese delle meraviglie, quello
forse della sua terra inquieta meridionale. Inquieta per i terremoti che da
sempre l’hanno sconvolta, ma granitica nelle convinzioni e nella speranza.
Pronta a rialzarsi e ripartire nella bellezza e nella testimonianza di scatti
partenopei, di un paese della presila cosentina Celico e di un suo quartiere
ancora più misterioso e immaginifico, Manneto. Quella ancora della Cosenza del
centro storico, sovrapposizione di storia e cultura e quella della spiritualità
del santuario del Taumaturgo di Paola, quella della sua Vibo Marina, bagnata
allo stesso modo dal mare e quella della vicina Pizzo dei fatti che videro
Gioacchino Murat catturato e fucilato mentre inseguiva un sogno. </p>



<p>Ecco questa è la sua
terra! Il suo verso attraverso la luce dell’obbiettivo. Quasi un grido che
levandosi dice: La mia poesia viene da questo, da queste pietre inquiete,
spirituali, cariche di storia, ancora intrise di sangue innocente e soprattutto
d’amore. </p>



<p>E con questo che il
verso e l’immagine si fa forte. Una terra allo stesso tempo maltratta e violentata
come la madre che Giuseppe racconta nella poesia dedicata al femminicidio. Lui
è figlio e ricorda appena quella genitrice e quella violenza animale inferta da
un uomo che non la rispetta. Eppure, verso questi, marito e forse padre
Giuseppe non dirige odio non riconoscendosi semplicemente &nbsp;in nessun tratto.&nbsp; Leggendola ci viene spontaneo chiederci se
parla davvero di una donna uccisa o di una terra tradita e seviziata dallo
stesso sposo. Chissà forse lo stesso Stato patrigno. Giuseppe in questa poesia
si fa vittima, come lo è ogni poeta, fa bruciare il suo cuore e la sua pelle, non
cede all’odio e si rivede nelle sole fattezze della donna gentile aggraziata
nella quale si rispecchia. La stessa che racconta! &nbsp;Donna che non vede da più anni e ancora da
tanti altri in più in un altro momento della poesia. Un’attesa vana o continuo
morire? Ci sono parole migliori per descrivere l’inganno?</p>



<p>Tragedie, è vero, ma Giuseppe
Piluso alleggerisce con la filastrocca atavica, quella che ripete per non
dimenticare, quella del verso baciato e giocoso che ritorna, quello che ci fa
capire non solo cosa è accaduto ma anche quello che inevitabilmente accadrà. Ne
è convinto nella sua lucida e intelligente ironia, errore e consapevolezza. Ecco
perché ci suggerisce di non stupirci del refuso della ripetizione che potrebbe
far pensare a lavori non affinati. Qui refuso e immagine immediata,
arricchimento. Capacità di vedere con la parola. &nbsp;In birretta analcolica, quel pieno come un
uovo, la levataccia dell’indomani mattina, preceduta dal solo solino e dal
pisolino, quel muro dell’idea sfondato, prendono vita, li vediamo davvero. A
compiere questo miracolo letterario, la forza che la parola ha già in se. Ecco
il perché del suo giusto dispensarla collocarla, ripetere. &nbsp;</p>



<p>Il buio che cala la
vita nel bicchiere, il peso sul petto e nelle fauci della notte andare alla
ricerca nel cassetto di un pensiero. Giuseppe ci porta in giro, vogliate o non
vogliate e con la forza del poeta ci costringe a vedere ascoltando, rimanendo
magari ad occhi chiusi, perché a vedere ci pensa la poesia, il verso, la nenia
lontana, che per la stessa composizione, può cambiare di lingua, attingendo al calabrese
e restituendo una forza diversa. &nbsp;Una
capacità espressiva particolare. E allora che fine fa quella delusione, è più
attenuata? È forse meno banale?&nbsp; La
risposta forse nella rima, che per Giusepe Piluso può essere diversa. Infatti è
fatta di assonanza, ricerca di soluzioni, determinazioni: </p>



<p>&lt;&lt;Rispetto
uguale premura,</p>



<p>che non fa rima
con paura,</p>



<p>e la paura
quando sale,</p>



<p>diventa fatale e
l’operato</p>



<p>banale.&gt;&gt;&nbsp; </p>



<p>E ancora il lavorio
delle assonanze, delle soluzioni alla Calvino. Come le tessere distribuite, una
ad una, e collocate con sapienza in un mosaico, fino alla composizione della
figura completa, fino a salvare, come salva solo il saper trattare. Affidati,
pare voglia dire, fidati del mio lavoro, è pensato è valutato vedrai!</p>



<p>L’anima vibra, questo
il suggerimento di Toamo. E imparare ad ascoltarla vuol dire coglierne
l’essenza, la presenza quella del restare in silenzio per non calpestare
niente. Sono parole di Giuseppe Piluso che ancora ci ricorda che senza questa
presenza, se l’oggetto del suo amore si allontanerà, lo stesso cuore, custode
delle emozioni, sarà in terremoto. Non ci sarà quella passione che divampa nelle
vene e che è fatta di labbra baciate e morse in un vitale nutrimento d’amore. </p>



<p>Toamo dunque, Toamo
come suggerimento, come unica via d’uscita. Toamo per il tuo cuore, per la tua
terra, per i tuoi diritti, cogliendo il suggerimento, combatti, resisti, vinci,
non avere paura dei tuoi sentimenti ne delle tue idee. Perché tutto nasce e
muore per amore. </p>



<p style="text-align:right">Tommaso
Orsimarsi</p>



<p style="text-align:right">Poeta, scrittore e recensóre</p>



<ul class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-724x1024.jpg" alt="" data-id="1739" class="wp-image-1739" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-724x1024.jpg 724w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-212x300.jpg 212w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-768x1086.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-800x1131.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH.jpg 1754w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="708" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-708x1024.jpg" alt="" data-id="1740" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=1740" class="wp-image-1740" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-708x1024.jpg 708w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-207x300.jpg 207w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-768x1111.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-800x1158.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1.jpg 899w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /></figure></li></ul>



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		<item>
		<title>Libro: &#8220;TOAMO&#8221;, un pò di notizie sul nuovo termine e sul libro.</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/12/libro-toamo-un-po-di-notizie-sul-nuovo-termine-e-sul-libro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 21:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina libro Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità sul termine Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[libro Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie sul libro]]></category>
		<category><![CDATA[Regole del termine Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Significato del termine Toamo]]></category>
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					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO PER UTILIZZARE AL MEGLIO IL TERMINE:[ Il libro: &#8220;Toamo &#8211; la dama, la terra e il [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.youtube.com/watch?v=PkZ_K71083A
</div></figure>



<p style="text-align:left">PER UTILIZZARE AL MEGLIO IL TERMINE:<br>[ Il libro: &#8220;Toamo &#8211; la dama, la terra e il leone&#8221;, è un esperimento linguistico, esso tratta di un nuovo termine; quello che propongo è un nuovo termine dell’amore. Esso unisce dentro se i termini: “Ti amo”, “Ti voglio bene”,”Ti adoro ”e in fine “ti desidero pienamente”] .<br>__________<br>Le applicazioni del termine “Toamo”:</p>



<p>Il termine “Toamo” può avere le seguenti applicazioni:<br>&#8211; Tra due persone che si vogliono bene in modo completo, che si rispettano e che si prendono cura l’uno dell’altra.<br>&#8211; Tra due innamorati che credono fermamente nel concetto dell’amore. E che proprio grazie a questo amore si sentono uniti, forti e coesi, nonostante la vita li metta a dura prova.<br>&#8211; Nel rapporto di ciascun genitore con i propri figli.<br>&#8211; Tra l’essere umano e Dio.<br>&#8211; Tra persone di genere differente, ma anche uguale.</p>



<p>Il Toamo si utilizza sempre al presente.<br>&#8230;<br>Il termine “Toamo” non può essere utilizzato:<br>&#8211; In un rapporto di coppia “tossico” ove uno dei due individui tradisce, umilia e non protegge il partner, anzi lo lascia a sé stesso esposto alla derisione altrui.<br>&#8211; Nel rapporto affettivo tra un essere umano e un animale. Questo perché è un termine troppo alto per essere utilizzato verso una creatura diversa dall’essere umano.<br>&#8211; Nel rapporto tra un essere vivente e un defunto. Perché il termine rimanda all’oggi e all’ora, quindi non può essere utilizzato in rapporto basato sulla memoria e sul ricordo.<br>&#8211; Nel rapporto tra un essere umano animato e un oggetto inanimato. Poiché l’amore che si prova per un oggetto, sia esso una pianta o un arredo, non può essere biunivoco. L’oggetto, in quanto tale, non può ricambiare, quindi l’amore non sussiste.</p>



<p>Il termine non può essere tradotto in altre lingue.</p>



<p style="text-align:center"> _________________________________________</p>



<p>Hashtag Libro:<br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/libro_toamo?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#LIBRO_TOAMO</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/nuovo_termine_dellamore?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#NUOVO_TERMINE_DELLAMORE</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/regole_del_termine_toamo?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#REGOLE_DEL_TERMINE_TOAMO</a><br>&#8230;<br>Altri hashtag:<br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo_donna?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO_DONNA</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo_vita?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO_VITA</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo_amore_mio?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO_AMORE_MIO</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo_amore_vero?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO_AMORE_VERO</a><br><a href="https://www.facebook.com/hashtag/toamo_liberta?__eep__=6&amp;source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARA50b2tZoL9335O89DymZilUIMbOa7NKX0b_qKrssKmSQSB8yAiFekUnwuKSeeXlg8ILu-Ojy8Z4GFRAUFrbSckTndycbGLedNX6On0oLxy9X-Tf2jp7rbxjB7VtndOs3NzV3KDQKQqv5tNgGt-PExxDyMCjam2wbX599n_Sd3OawPpECZJgZBf9M82bFl9-cxbPr2Oyk_G_f-nsvfOKnwBI1OcpiyYjzsxX7uEUtLyv5kNGH_XTUH1MMPTr6ssKoe8xkxHR5uZpqvhnbdyOjUecWTXnQt8nE9-PpmfEiEAVn7D2AsR70M7AdH6aOL3QGe6DwccoLkHqQSeq9fUvgk&amp;__tn__=%2ANK-R">#TOAMO_LIBERTA</a>&#8216;</p>



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<p style="text-align:center">

 _________________________________________

</p>



<p>PICCOLA CURIOSITA&#8217; :</p>



<p>Mentre completavo la stesura del libro, mi venne in mente anche di costruire la copertina, ma non avevo molto chiara l&#8217;idea di come disporre gli oggetti e come plasmarli in maniera tale da essere armoniosi. Moltissimi tentativi dopo sono riuscito ad accostare gli elementi: quella a sinistra (1) &#8220;Copertina Originaria&#8221;, è ciò che è venuto fuori; purtroppo essa non e stata presa in considerazione dalla casa editrice, la quale mi ha consigliato di ricostruirla nuovamente, altrimenti di affidami a loro che avrebbero preso come spunto la mia idea e l&#8217;avrebbero trasformata e adattata. io non me lo feci ripetere 2 volte e accettai la proposta. il risultato fu una rosa di 5 possibilità, 5 copertine una più bella dell&#8217;altra, io avevo le idee chiare e optai per la quinta, quella a sinistra (2), che fu la &#8220;copertina definitiva&#8221; .</p>



<p>&#8211; Giuseppe Piluso &#8211;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789-1024x724.png" alt="" class="wp-image-1733" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789-1024x724.png 1024w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789-300x212.png 300w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789-768x543.png 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789-800x566.png 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/123456789.png 1191w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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