<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
	<atom:link href="https://www.giuseppepiluso.it/tag/piluso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giuseppepiluso.it</link>
	<description>Leggere, Scrivere e... Resistere!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Jun 2022 21:46:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2018/07/cropped-Filosofia-e-poesia-02-1-150x150.png</url>
	<title>Piluso &#8211; Giuseppe Piluso</title>
	<link>https://www.giuseppepiluso.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>TOAMO &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2021/06/22/toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2021/06/22/toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 16:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[le due anime la libertà e la doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo 2]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo n°2]]></category>
		<category><![CDATA[Trilogia Poetica Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Trilogia Toamo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1921</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO INTERVISTA: Giuseppe Piluso ama viaggiare, si adatta a qualsiasi tipo di situazione si presenti, se sorge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p>INTERVISTA:  </p>



<p><strong>Giuseppe Piluso ama viaggiare, si adatta a qualsiasi tipo di situazione si presenti, se sorge un problema cerca di risolverlo nel migliore dei modi e ha buone doti di relazioni interpersonali; ama leggere libri di qualsiasi tipo e fumetti di genere western e fantasy, predilige però i classici e lo rilassa molto scrivere, ha molta creatività, sviluppa poesie e piccoli racconti, questi ultimi, purtroppo, mai pubblicati. Ha pubblicato invece due libri di poesie, Vita! (2015) e H come cuore (2017), e uno di filosofia, Il male in Leibniz (2016). Inoltre, è disponibile il primo volume della trilogia Toamo, intitolato La dama, la terra e il leone. Questo è il secondo volume.</strong></p>



<p><strong>Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa”.</strong></p>



<p><strong>Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?</strong>Come avete ben delucidato, “Toamo – Le Due Anime, La Libertà e La Doxa”, è la continuazione di “Toamo – La Dama, La Terra e Il Leone”. Questo nuovo libro nasce dal desiderio appunto di continuare, trasformando quello che era un singolo progetto, in qualcosa di un po’ più complesso, ovvero in una trilogia poetica, dando spazio non solo alla poesia, ma anche, a foto della mia terra e inserendo foto di miei quadri da me dipinti.</p>



<p><strong>Quando e come nasce “Toamo &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa”?</strong></p>



<p>Questo libro nasce subito dopo aver editato “Toamo – la dama la terra e il leone” nasce dal desiderio di raccontare anche un po’ di me del mio vissuto in questo lookdown, dando voce anche ad una parte di persone attraverso l’inserimento nel mio libro di una poesia e una testimonianza, a me molto vicina, quella di un trapiantato, di fegato. Ho inserito anche una proposta: la bandiera del “lettero-filosofo” che si trova alla fine con la &nbsp;spiegazione inerente.</p>



<p><strong>Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?</strong></p>



<p>Ho un blog con il mio nome: <a href="https://www.giuseppepiluso.it">www.giuseppepiluso.it</a>, è un sito di recensioni, anche delle serate di poesia, poesie a tema sociale ed altro. Dentro esso vi sono tutti i canali social: Twitter; Profilo Facebook Dedicato; Pagina Facebook Dedicata; Pagina Facebook del progetto: &#8220;TOAMO&#8221;; Canale YouTube ed&nbsp; Instagram. Per informazioni e richieste di recensione di libri, potete contattarmi su: <a href="mailto:giuseppepiluso.scrittore@gmail.com">giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</a></p>



<p><strong>Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?</strong></p>



<p>Si ne ho altri 2 o 3 , ultimamente ho editato, il giorno stesso della mia laurea Magistrale&nbsp; il 26 aprile 2021, il mio primo libro di filosofia in inglese, ho iniziato di recente a scrivere una bozza di romanzo, per me, questa nuova strada, spero che mi porti bene.</p>



<p><strong>Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?</strong></p>



<p>Con molto piacere , al momento lavoro con la grafica, ma è temporaneo perché sto studiando per, diventare docente di scuola superiore.</p>



<p><strong>Cosa le piace?</strong> </p>



<p>Oltre che leggere e scrivere fare delle lunghe passeggiate, mi rilassa moltissimo, stare in compagnia di amiche ed amici, comunque di dialogare, parlando del più e del meno.</p>



<p><strong>Cosa non le piace?</strong></p>



<p>Quando parlano male della mia terra, dell’Italia e soprattutto di quella meridionale, mi dà molto fastidio quando sminuiscono la Calabria, o quando alcuni ragazzi, ma anche persone adulte la rinnegano come terra d’origine.</p>



<p><strong>Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?</strong></p>



<p>Fondamentali sono tre cose nella vita: la famiglia, il lavoro e terra come luogo d’origine, ma anche l’amicizia e il rispetto reciproco. &nbsp;</p>



<p><strong>Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?</strong></p>



<p>Veramente ve ne sono 2 ed ambedue parlano della disabilità. Il primo si chiama : “La forza della vita è vivere le vita” di Valeria Scalese, editato con la casa editrice progetto 2000, molto bello che consiglio moltissimo; il secondo si chiama: “Hai da accendere?”di Edoardo Rimola, edito dalla casa editrice Kimerik.</p>



<p><strong>C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?</strong></p>



<p>“Lotta sempre, Ragiona ed attiva sempre circoli virtuosi, le occasioni si plasmano non si attendono “.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="TOAMO - Le Due Anime, La Libertà e La Doxa" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/LIxWEebzv6E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE – INSTAGRAM</a></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/4238/toamo-giuseppe-piluso/"><strong>Libro Cartaceo : &#8220;TOAMO &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa&#8221;</strong></a></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.kimerik.it/libro/4239/toamo-giuseppe-piluso/"><strong>Libro eBook : &#8220;TOAMO &#8211; Le Due Anime, La Libertà e La Doxa&#8221;</strong></a></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.kimerik.it/autore/12257/giuseppe-piluso/">Pagina dell’autore</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2021/06/22/toamo-le-due-anime-la-liberta-e-la-doxa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Articolo &#8211; Rende Avanti</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/16/articolo-rende-avanti/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/16/articolo-rende-avanti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 22:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[articolo su Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Club della Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[Rende Avanti]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo la dama la terra e il leone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1742</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO﻿ Hanno scritto di me… Giuseppe Piluso – Titolo Libro: “Toamo – La Dama, La Terra e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO﻿</a></p>



<p style="text-align:center"><em>Hanno scritto di me…</em></p>



<p style="text-align:center"><strong>Giuseppe Piluso – Titolo Libro: “Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”</strong></p>



<p style="text-align:center">Articolo di: Sonia Pellegrino </p>



<p style="text-align:left"><strong>L’intervista.</strong>Giuseppe Piluso (autore e poeta) vive e a Rende. A marzo il suo ultimo libro </p>



<p style="text-align:center"><strong>Quando l’amore può nascere anche da un errore di battitura</strong></p>



<p>Bullismo, femminicidio, omofobia e disabilità i temi che lo scrittore ama di più.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come nasce in questo libro l’idea di effettuare quello che definisci un esperimento letterario e linguistico?</strong></li></ul>



<p>«“Toamo” nasce da un errore di battitura in uno scambio di messaggi dopo un diverbio tra una  giovane coppia che stava per lasciarsi. Lo  sbaglio della ragazza, che anziché scrivere “ti amo” scrive “toamo”, le ricorda un particolare che il fidanzato le aveva raccontato qualche tempo prima: da piccolo lui credeva si scrivesse tutto attaccato. Dalla casualità di questo errore quasi premonitore, nasce una nuova parola dal  significato più profondo, personalizzato, totalizzante, che corrisponde ad un sì quotidiano<br> alla persona scelta. Sarà proprio attraverso questo particolare che i due, infatti troveranno il modo per sorridere e fare pace. Adesso sono sposati e hanno un bambino, e sorridono ancora al ricordo di questo aneddoto. Io sorrido insieme a loro, rendendomi conto di come a volte un errore possa produrre un effetto benefico, perciò ho inserito volutamente dei refusi nel mio libro, allo scopo di catturare l’attenzione del lettore e spingerlo alla riflessione. Questo è il mio esperimento».</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Che significato hanno i titoli delle tre sezioni:  La Dama, La Terra e Il Leone?</strong></li></ul>



<p>«La Dama è la poesia, infatti in questa prima parte ho inserito i miei componimenti in versi; La Terra è rappresentata attraverso scorci fotografici di zone della Calabria e della Campania a cui sono molto legato; Il Leone è l’espressione dei miei pensieri filosofici ruggenti ma intrisi di<br> umanità». </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La tua scrittura verte su tematiche impegnative e di estrema attualità come il bullismo, il femminicidio, l’omofobia, la dislessia, la disabilità, e manifesta amore non solo verso la persona amata, ma anche verso la natura e il prossimo, volto a contrastare le disuguaglianze sociali e ad accettare le diversità. Nell’universalità degli argomenti trattati, ho potuto cogliere alcuni aspetti della tua personalità svelati attraverso dei riferimenti simbolici che ritrovo spesso nei tuoi versi, come il calice/bicchiere di vino, l’anello, il turbine, gli elementi. Qual è il loro significato metaforico?</strong></li></ul>



<p>«Sì, è vero, attraverso quelle parole-chiave descrivo un po’ il mio modo<br> di rapportarmi alla realtà. Il calice/bicchiere di vino rappresenta la gioia della vittoria ottenuta nelle battaglie a cui ci obbliga la vita, l’anello è il<br> desiderio di stabilità spirituale e materiale, il turbine è la completezza fisica, mentale e sentimentale dell’amore, infine gli elementi (aria, acqua, fuoco e terra) sono associabili all’etere (anima) che ne rappresenta il punto di incontro nell’armonia personificata dalla donna».</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Hai dedicato una poesia a Rende. Che rapporto vivi con la tua città?</strong></li></ul>



<p>«Sì, questa poesia si intitola “C’è! (Pensiero)”, ed è stata premiata al 3° Concorso Letterario “Poesia e bellezza” dedicato a Primo Levi, a Cosenza, il 24 novembre 2018. Ne esiste una versione in vernacolo rendese, perché ho voluto rendere omaggio a questa terra. Tratta la fine di un amore e l’inizio di uno nuovo con un’altra donna, immagine metaforica della città che mi accoglie dal 2001, anno del mio trasferimento da Vibo Valentia, e che continuerà ad essere il mio  luogo di residenza. Io amo Rende e sono orgoglioso di essere un cittadino rendese».</p>



<p style="text-align:right">SONIA PELLEGRINO</p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-640x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1744" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-640x1024.jpg 640w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-188x300.jpg 188w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000-768x1229.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/0123410000.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO﻿</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1745" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1-724x1024.jpg 724w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1-212x300.jpg 212w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1-768x1086.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1-800x1131.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-1.jpg 1754w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/16/articolo-rende-avanti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libro di Poesie: “Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”.</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/14/libro-di-poesie-toamo-la-dama-la-terra-e-il-lene/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/14/libro-di-poesie-toamo-la-dama-la-terra-e-il-lene/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 22:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di poesia : Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[libro di poesie e pensieri Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di: Tommaso Orsimarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo la dama la terra e il leone]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Orsimarsi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1735</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE&#160;–&#160;INSTAGRAM TOAMO Hanno scritto di me… Giuseppe Piluso – Titolo Libro: “Toamo – La Dama, La Terra e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO</a></p>



<p style="text-align:center"><em>Hanno scritto di me…</em></p>



<p style="text-align:center"><strong>Giuseppe Piluso – Titolo Libro:
“Toamo – La Dama, La Terra e Il Lene”</strong></p>



<p style="text-align:center">Recensione di: Tommaso
Orsimarsi</p>



<p>Giuseppe Piluso </p>



<p>Toamo- la Dama, la
Terra e il Leone</p>



<p>L’autore lo definisce
un esperimento letterario, per tanto è sua prerogativa illustrarci le considerazioni
di carattere linguistico consegnate con l’opera stessa, a chi ne dovrà fruire,
accogliendole e facendole diventare nuova piattaforma stilistica e linguistica.</p>



<p>E per chi deve
attraversare l’opera, quale consiglio? </p>



<p>Diciamo da subito che è
un libro di poesie e immagini, nel quale le stesse si compenetrano cedendo
ragioni che l’autore ha ben chiare. Da questo punto di vista, non ci sono
dubbi. L’esperimento di un volume, così articolato, è sicuramente riuscito.</p>



<p>&nbsp;Toamo, in sostituzione o in supporto del più
scontato “ Ti amo”, mi ricorda a primo impatto la penna di tre autori Gozzano,
Calvino e Rodari, più facilmente distillabili, nelle mie memorie, da amore,
temi sociali e favola ma che vedono Giuseppe Piluso, da poeta, collegarsi al
loro complicato ingranaggio. Piluso sperimenta e sarebbe sbagliato individuare
i suoi alvei è, a mio parere, altrettanto sbagliato non cogliere che questo
poeta sa bene dove far scorrere le sue acque. &nbsp;</p>



<p>Come Rodari, imbastisce
poesie che si immergono in un mondo fantastico, fatto di storie improbabili e
urla il suo esistere. &nbsp;E pensando a “
Toamo- la Dama, la Terra e il Leone”, mi viene in mente, &nbsp;quando in una delle favole, Rodari, parlando
di un lago, inserendo un semplice apostrofo indusse il lettore in errore
trascinandone le stesse riflessioni. Dove si specchierà la luna in quell’ago?
Diceva. Forse nella cruna? Di certo non sulla punta, almeno per non pungersi! &nbsp;Accortosi dell’errore, però, chi scrive,
cercando di correggerlo fa cadere un calamaio di inchiostro sul foglio facendo nascere
un lago scurissimo. L’errore allora diventa verità e quasi una premonizione.
Una macchia o un lago l’inchiostro? Un equivoco, una falsa rappresentazione della
realtà, variando percezione solo apparentemente si allontana dal concetto
iniziale. E come è possibile?</p>



<p>Simile è il mio
accostare, Toamo- la Dama, la terra e il Leone, alle fantasiose narrazioni di Calvino,
all’influenze della filastrocca del Rodari e alle emozioni d’amore e la
ricercatezza musicale di Gozzano. </p>



<p>Piluso con Toamo, ci
presenta dunque non una costruzione monotona, una di quelle senza significato,
ma una sapiente e ricercata composizione nello stile della poesia.</p>



<p>&nbsp;&lt;&lt;battito e vento,</p>



<p>il cuore a
cento.</p>



<p>Il tuo abbraccio
forte,</p>



<p>lontana
dall’anima,</p>



<p>la morte!&gt;&gt;</p>



<p>Frasi verticalizzate, che
comunicano con una immediatezza che non fa sconti, ma che con la rima e la
ripetizione ribadiscono, rimbombano, urlano. Parole piene di forza che Giuseppe
Piluso spiega bene in quella che chiama “storiella”.
Offeso da uno sbruffone, che lo paragona ad uno zero sa dare risposte,
valutando parola dopo parola in una serie di argomentazioni e concetti che
diventano forza. Tutto è ragionato, non si nasconde dietro all’opportunità, all’improvvisazione
fortuita di chi dopo un primo momentaneo stordimento si riprende, ma sono
risposte lavorate, pensare e scritte. Così, tanti frammenti delle liriche che
compongono “Toamo- la Dama, la Terra e il Leone” possono leggersi come preziosi
aforismi. Dettami lapidari. Circuiti della mente che si chiudono sul razionale,
che non è mai scontato e che rilancia il pensiero sempre quel passo più avanti.
Tanto forse per non considerarlo compiuto o forse nella consapevolezza che
quanto, in modo granitico, si affermi è solo un ponte per nuove riflessioni,
nuovi passaggi di arricchimento. Questo sono i lavori che compongono Toamo. Le
forti fondamenta di tanti concetti! &nbsp;Concetti creati da una fragilità dell’essere,
una condizione umana che valuta risposte ad ogni stimolo. Dunque non
saccenteria, ma un lento e costante lavorio, una sedimentazione avvenuta mentre
si è in ascolto del proprio cuore, delle proprie emozioni. Non risposta eterea
ma spirituale, al servizio del razionale e dello scindibile. </p>



<p>&lt;&lt;Non son
ferrato</p>



<p>sul cosmo e
sull’amore,</p>



<p>affanno dietro
ad essi</p>



<p>per ore.&gt;&gt;</p>



<p>E così che si
conosce l’amore e se ne può parlare. Sia che si tratti di quello appena nato,
che quello derivante dalle delusioni, quello che si nutre della sua unicità o
quello bisognoso di sostegno. </p>



<p>L’amore per
Giuseppe Piluso è il Big Bang e senza giri di parole, perché senza il suo
oggetto le giornate non hanno sapore.</p>



<p>Ma attenzione
perché la forza creatrice e la stessa che può distruggere nel crash beng.
L’inversione più o meno razionale. Per tanto l’amore cantato in Toamo- la Dama,
la Terra e il Leone” è quello tenero delle timidezze, quello che sa guardare
nel profondo e quello che tante volte fa dire “Toamo” per l’elevata
spiritualità e la semplicità estrema di gesti spontanei, come l’incagliarsi
della barba tra i capelli. Toamo ripetuto in più lavori, quello che fa volare su
nel cielo tra abbracci e baci e quello dei pensieri ruggenti come quello del
leone pronto a sostenere che la dislessia, la diversità non è negatività.</p>



<p>Per Giuseppe, diversi
si nasce non si diventa e per tanto tanto prima si inizia il percorso di
consapevolezza e tanto più la vita ci troverà forti per affrontarla a muso
duro. &nbsp;E proprio perché l’uomo non è
omologato che tutti siamo a nostro modo diversi. Per quest’ultimo assunto,
tutti devono fare i conti con la diversità. Lottare, credere e vivere.&nbsp; E se ciò non bastasse lo stesso autore è
disposto a scendere in campo, con tutte le forze, in soccorso del suo amico Gay,
a contestare le tesi di professori troppo arroccati, sulle loro posizioni, per
vedere una soluzione semplice ai problemi mondiali. Saper vedere dunque.
Anelare un ordine nuovo del mondo, una sfida grandissima, epocale, ma non per
questo impossibile. Una favola moderna. E’per questo che Giuseppe Piluso è
vicino a Calvino e Rodari e a tutte le favole. Saper vedere con gli occhi
limpidi di un bambino una nuova Alice, un nuovo Paese delle meraviglie, quello
forse della sua terra inquieta meridionale. Inquieta per i terremoti che da
sempre l’hanno sconvolta, ma granitica nelle convinzioni e nella speranza.
Pronta a rialzarsi e ripartire nella bellezza e nella testimonianza di scatti
partenopei, di un paese della presila cosentina Celico e di un suo quartiere
ancora più misterioso e immaginifico, Manneto. Quella ancora della Cosenza del
centro storico, sovrapposizione di storia e cultura e quella della spiritualità
del santuario del Taumaturgo di Paola, quella della sua Vibo Marina, bagnata
allo stesso modo dal mare e quella della vicina Pizzo dei fatti che videro
Gioacchino Murat catturato e fucilato mentre inseguiva un sogno. </p>



<p>Ecco questa è la sua
terra! Il suo verso attraverso la luce dell’obbiettivo. Quasi un grido che
levandosi dice: La mia poesia viene da questo, da queste pietre inquiete,
spirituali, cariche di storia, ancora intrise di sangue innocente e soprattutto
d’amore. </p>



<p>E con questo che il
verso e l’immagine si fa forte. Una terra allo stesso tempo maltratta e violentata
come la madre che Giuseppe racconta nella poesia dedicata al femminicidio. Lui
è figlio e ricorda appena quella genitrice e quella violenza animale inferta da
un uomo che non la rispetta. Eppure, verso questi, marito e forse padre
Giuseppe non dirige odio non riconoscendosi semplicemente &nbsp;in nessun tratto.&nbsp; Leggendola ci viene spontaneo chiederci se
parla davvero di una donna uccisa o di una terra tradita e seviziata dallo
stesso sposo. Chissà forse lo stesso Stato patrigno. Giuseppe in questa poesia
si fa vittima, come lo è ogni poeta, fa bruciare il suo cuore e la sua pelle, non
cede all’odio e si rivede nelle sole fattezze della donna gentile aggraziata
nella quale si rispecchia. La stessa che racconta! &nbsp;Donna che non vede da più anni e ancora da
tanti altri in più in un altro momento della poesia. Un’attesa vana o continuo
morire? Ci sono parole migliori per descrivere l’inganno?</p>



<p>Tragedie, è vero, ma Giuseppe
Piluso alleggerisce con la filastrocca atavica, quella che ripete per non
dimenticare, quella del verso baciato e giocoso che ritorna, quello che ci fa
capire non solo cosa è accaduto ma anche quello che inevitabilmente accadrà. Ne
è convinto nella sua lucida e intelligente ironia, errore e consapevolezza. Ecco
perché ci suggerisce di non stupirci del refuso della ripetizione che potrebbe
far pensare a lavori non affinati. Qui refuso e immagine immediata,
arricchimento. Capacità di vedere con la parola. &nbsp;In birretta analcolica, quel pieno come un
uovo, la levataccia dell’indomani mattina, preceduta dal solo solino e dal
pisolino, quel muro dell’idea sfondato, prendono vita, li vediamo davvero. A
compiere questo miracolo letterario, la forza che la parola ha già in se. Ecco
il perché del suo giusto dispensarla collocarla, ripetere. &nbsp;</p>



<p>Il buio che cala la
vita nel bicchiere, il peso sul petto e nelle fauci della notte andare alla
ricerca nel cassetto di un pensiero. Giuseppe ci porta in giro, vogliate o non
vogliate e con la forza del poeta ci costringe a vedere ascoltando, rimanendo
magari ad occhi chiusi, perché a vedere ci pensa la poesia, il verso, la nenia
lontana, che per la stessa composizione, può cambiare di lingua, attingendo al calabrese
e restituendo una forza diversa. &nbsp;Una
capacità espressiva particolare. E allora che fine fa quella delusione, è più
attenuata? È forse meno banale?&nbsp; La
risposta forse nella rima, che per Giusepe Piluso può essere diversa. Infatti è
fatta di assonanza, ricerca di soluzioni, determinazioni: </p>



<p>&lt;&lt;Rispetto
uguale premura,</p>



<p>che non fa rima
con paura,</p>



<p>e la paura
quando sale,</p>



<p>diventa fatale e
l’operato</p>



<p>banale.&gt;&gt;&nbsp; </p>



<p>E ancora il lavorio
delle assonanze, delle soluzioni alla Calvino. Come le tessere distribuite, una
ad una, e collocate con sapienza in un mosaico, fino alla composizione della
figura completa, fino a salvare, come salva solo il saper trattare. Affidati,
pare voglia dire, fidati del mio lavoro, è pensato è valutato vedrai!</p>



<p>L’anima vibra, questo
il suggerimento di Toamo. E imparare ad ascoltarla vuol dire coglierne
l’essenza, la presenza quella del restare in silenzio per non calpestare
niente. Sono parole di Giuseppe Piluso che ancora ci ricorda che senza questa
presenza, se l’oggetto del suo amore si allontanerà, lo stesso cuore, custode
delle emozioni, sarà in terremoto. Non ci sarà quella passione che divampa nelle
vene e che è fatta di labbra baciate e morse in un vitale nutrimento d’amore. </p>



<p>Toamo dunque, Toamo
come suggerimento, come unica via d’uscita. Toamo per il tuo cuore, per la tua
terra, per i tuoi diritti, cogliendo il suggerimento, combatti, resisti, vinci,
non avere paura dei tuoi sentimenti ne delle tue idee. Perché tutto nasce e
muore per amore. </p>



<p style="text-align:right">Tommaso
Orsimarsi</p>



<p style="text-align:right">Poeta, scrittore e recensóre</p>



<ul class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-724x1024.jpg" alt="" data-id="1739" class="wp-image-1739" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-724x1024.jpg 724w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-212x300.jpg 212w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-768x1086.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH-800x1131.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/QKENGòEQJLH.jpg 1754w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="708" height="1024" src="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-708x1024.jpg" alt="" data-id="1740" data-link="https://www.giuseppepiluso.it/?attachment_id=1740" class="wp-image-1740" srcset="https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-708x1024.jpg 708w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-207x300.jpg 207w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-768x1111.jpg 768w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1-800x1158.jpg 800w, https://www.giuseppepiluso.it/wp-content/uploads/2020/05/Toamo-5-01-1.jpg 899w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /></figure></li></ul>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">YOUTUBE&nbsp;–&nbsp;INSTAGRAM﻿</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">TOAMO﻿</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2020/05/14/libro-di-poesie-toamo-la-dama-la-terra-e-il-lene/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Introduzione Libro: TOAMO – La Dama, La Terra e Il Leone.</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/23/introduzione-libro-toamo-la-dama-la-terra-e-il-leone/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/23/introduzione-libro-toamo-la-dama-la-terra-e-il-leone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 21:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri Nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento di linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[il refuso]]></category>
		<category><![CDATA[L'errore]]></category>
		<category><![CDATA[libro di poesie e pensieri Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[libro Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo]]></category>
		<category><![CDATA[Toamo la dama la terra e il leone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1684</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK – TWITTER – YOUTUBE INTRODUZIONE ATTENZIONE: Il libro TOAMO , la dama la terra e il leone; è un esperimento linguistico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a> – <a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a> – <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">YOUTUBE</a></p>



<p style="text-align:center"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p style="text-align:center"><strong>ATTENZIONE: Il libro TOAMO , la dama la terra e il leone; è un esperimento linguistico.</strong></p>



<p>Questo
libro è un esperimento linguistico, per questo motivo, vi chiedo di non impressionarvi
negativamente qualora troviate nella lettura di questo testo dei refusi, perché
sono stati volutamente inseriti da me. Sono consapevole che questa scelta
susciterà non poche polemiche.</p>



<p>Con
la volontà di non correggere alcune parti del libro cerco di rispondere ad
alcune domande che mi sono posto in qualità di grafico e tecnico pubblicitario:
</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Quanto
l’errore ha inciso e incide sulla nostra volontà di comprare un prodotto?</li><li>Quanto
questo errore incide sul ricordo di ognuno di noi? Può essere utile? Quanto è
potente? </li><li>Quanto
fa paura l’errore?</li><li>Può
essere inserito in un testo di letteratura?</li></ol>



<p>Prima
di tentare di rispondere a queste domande, vi illustro la struttura del libro. E’
diviso in 3 parti: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>La prima: “<strong><em>La Dama</em></strong>”, è dedicata alla poesia, poesie d’amore ma anche sociali. </li><li>La seconda: “<strong><em>La Terra</em></strong>”, riguarda la mia terra e in generale il meridione. Ho inserito, infatti,  le foto di Napoli, le foto dell’Eremo dei Camaldoli dove ora risiedono le figlie spirituali di Santa Brigida, “le Brigidine”. </li><li>La terza ed ultima parte: “<strong><em>Il Leone</em></strong>”, è dedicata i miei pensieri; infine vi è un’appendice dedicata ai patrocini. </li></ul>



<p style="text-align:center"><strong>TENTATIVI
DI RISPOSTA </strong></p>



<p><strong>Domanda 1</strong><strong>:</strong> Ricorderemo in
passato alcuni spot pubblicitari di una nota marca di benzina o olio per motore.
&nbsp;Lo spot citava: “<em>Metti un tigre nel motore</em>”. &nbsp;Nel
linguaggio verbale, come anche in grammatica italiana, la frase “metti un tigre
nel motore” è errata, ma appunto perché errata colpisce chi l’ascolta, infatti,
più l’errore è grave e più si ricorda, non a caso in quegli anni, dopo l’uscita
di questo spot con quell’errore verbale, vi fu un notevole incremento delle
vendite di quei prodotti per la macchina. </p>



<p><strong>Domanda 2</strong><strong>:</strong> Per rispondere
a questa domanda vi racconterò un aneddoto. Qualche tempo fa sono stato
invitato alla presentazione di un libro di filosofia a Napoli. La presentazione
era nella sala di un bellissimo Hotel. La relatrice stava illustrando il libro,
ma ad un
certo punto le scappò una parola errata e che non c’entrava col contesto; sarà
stata la stanchezza della giornata o il troppo stress, ma invece di dire “Tomo”
(che è sinonimo di libro), disse “Timo”, per poi correggersi subito. Dopo una
mezz’ora ripeté l’errore, ma in maniera leggermente diversa, dicendo: “Tumo”
riferendosi al libro, tali errori suscitarono immediatamente nei presenti una
sorta di ilarità momentanea. Un mese e mezzo più tardi, io e due miei amici
professori, che avevano partecipato come uditori a quella presentazione ci incontrammo,
stranamente loro si ricordarono più dei 2 lapsus che del titolo del libro di
quel giovane autore, ma attraverso quei due “errori”, i professori si
ricordarono il contesto e in seguito il titolo del libro. Vorrei ora porre
l’attenzione su un fattore: i professori universitari a quanti convegni e presentazioni
di libri partecipano direttamente o come uditori? Credo a tantissimi, se pensiamo
ai ritmi dell’università; quindi è impressionante che dopo tanto tempo, quei
due lapsus/errori, abbiano contribuito a ricordare il contesto e il contenuto
del libro. Io e i miei amici, dunque, iniziammo a ragionare sulle possibili
applicazioni ed evoluzioni del pensiero espresso da quel giovane autore. Inoltre
uno di quei due miei amici, un paio di giorni dopo, pubblicò un articolo, sviluppando
altre idee, prendendo spunto proprio dal libro di quel giovane autore. Dunque,
quei due lapsus (errori), hanno prodotto un effetto benefico a quel libro di
filosofia e all’autore, poiché hanno aiutato a ricordare la situazione. </p>



<p>Quindi
l’errore ha, su noi, una carica emotiva molto potente e alle volte passa attraverso
un sentimento che conosciamo molto bene: “la paura”. </p>



<p><strong>Domanda 3</strong><strong>:</strong> Per rispondere
a questa domanda dobbiamo rispondere a una domanda più insidiosa; “Che cos’è la
paura?” se ci rifacciamo al dizionario filosofico la parola “paura”, rimanda a
una altra parola, “emozione”; per “emozione” si intende ogni stato, movimento o
condizione, per il quale l’animale o l’uomo avverte il ‘valore’ (la portata, o
l’importanza), che una situazione determinata ha per la sua vita, i suoi
bisogni i suoi interessi. Soffermandoci ora sulla parola ‘interessi’ e vi pongo
un&#8217;altra domanda: “cosa veramente interessa a noi tutti?” Ad una madre, ad
esempio, interessa che la famiglia vada avanti che i figli si costruiscano un
futuro dopo gli studi; Ad un padre di famiglia interessa portare il pane a casa
e assicurarsi che non manchi mai nulla dentro il “nido- famiglia”. Uscendo
dalla famiglia, ciò che interessa a una donna o a un uomo che svolge uno
specifico ruolo nella società (di insegnante, di ragioniere o di medico) è
essere produttivo, non sbagliare, non fare errori. Se un medico, ad esempio,
sbagliasse un’operazione, rischierebbe di rovinare per il resto della vita una
persona o addirittura potrebbe rendersi responsabile della morte del paziente
stesso. Se l’ingegnere, progettando un determinato ponte, sbagliasse qualche
calcolo, sarebbe responsabile di più di una vita se quel ponte poi crollasse ecc…
In tutti i mestieri e nella vita in generale abbiamo paura di errare molto di
più che della morte o addirittura di una malattia. Ora rispondiamo a un’altra
domanda: “Cos’è l’errore?” il dizionario filosofico è molto chiaro, in esso vi
è scritto che: ‘appartiene alla sfera del giudizio (e non delle preposizioni o
degli enunciati), oltre ciò, si può chiamare ‘errore’, ogni giudizio o
valutazione che contravvenga al criterio riconosciuto valido nel campo cui il
giudizio si riferisce, oppure ai limiti di applicabilità del criterio stesso’. Nel
quotidiano, l’errore non è altro che un “corto circuito” in un discorso
qualsiasi.</p>



<p><strong>Domanda
4:</strong> Credo che la risposta sia: “Perché no?”, rispettando
sempre la consecutio temporum di un determinato discorso, perché no? Si possono
scardinare, almeno per una volta, le regole che ingabbiamo il testo scritto
della prosa? </p>



<p>Penso
e credo che almeno per una volta si possano scardinare queste regole e dare
spazio alla letteratura libera, libera di esprimersi. Io la penso così e voi? (Potrete
rispondere a questa domanda per email <a href="mailto:giuseppepiluso.scrittore@gmail.com">giuseppepiluso.scrittore@gmail.com</a>
o tramite social che trovate sotto in link).</p>



<p style="text-align:center"><strong>SEMPLICE RIFLESSIONE CONDIVISIBILE
O MENO:</strong></p>



<p><strong>Pensiero:
</strong>ritornando
per un po’ alla risposta n.2, si pensi alla potenza di un errore non voluto, cosa ha
comportato? Il semplice ricordare una determinata situazione e quindi poi il pensarla
e poi riprodurla partendo da essa. L&#8217;errore viene considerato come parte
fondamentale di un climax “ideologico” ascendente il cui stadio ultimo è quello
della produzione del soggetto che legge, ovvero stimolare una produzione di
tipo letteraria partendo dalla poesia o comunque dal testo con refuso. Esso, il
refuso, si ricorda facilmente più del pensiero espresso in maniera lineare, perché
è come una sorte di cortocircuito (come un lapsus freudiano per capirci, ma in
questo caso voluto).</p>



<p>Come sappiamo il climax è una figura retorica, essa
può essere ascendente o discendente (o anticlimax) ad esempio, il climax
ascendente “Ideologico”, potrebbe essere: </p>



<p>1° stadio climax : Lettura dell&#8217;argomento o poesia che
è grammaticalmente sbagliata&nbsp;</p>



<p>2° stadio climax: ricordo attraverso il “refuso”
ovvero lo sbaglio, l&#8217;errore di ciò che si sta parla di in quella poesia,
l’errore come qualcosa di utile ai fini del ricordo. </p>



<p>3° stadio climax: produzione del soggetto che legge; attraverso l&#8217;errore che funge da mezzo per ricordare, il soggetto che legge, ritorna a pensare a quell&#8217;argomento, e quindi più in là nel tempo a produrre  su quell&#8217;argomento.</p>



<p>Quindi abbiamo un “Errore Positivo Creativo”: errore
“positivo” in quanto utile al ricordo e “creativo” che spinge alla creazione di
qualcosa di proprio. </p>



<p><strong>Provocazione:</strong> Nuova
figura retorica, “Errore Positivo Creativo”.</p>



<p style="text-align:center"><strong>PER AVERE UN ULTERIORE IDEA DELLA GRANDEZZA DELL’ERRORE:</strong></p>



<p>Per quanto riguarda le religioni, vi è
nella vita di Gesù, un corto circuito, si può notare nella sua morte: o per
essere più precisi, il minuto prima di essa. Questo corto circuito si esprime in
2 attimi consecutivi:<strong></strong></p>



<p>1° attimo: quando dice
la frase: &#8220;<em>Padre mio perché mi hai
abbandonato</em>&#8220;, e rappresenta l’errore che umanizza il divino, perché in
quell’istante, mentre Gesù dice quella frase è come se il dito di Dio toccasse
il suolo della terra dove l’umana specie cammina e vive, ed è in quell&#8217;istante
che Gesù è Uomo semplice come tutti gli uomini, e non il figlio di dio, persona
della trinità.</p>



<p>2° attimo Gesù dice:
&#8220;<em>Padre nelle tue mani metto il mio
spirito</em>&#8220;, qui il dito di cui parlavo precedentemente, si ritira, vi è
una sorta di “correzione”, Gesù si corregge aggiusta il tiro, e mette tutto ciò
che aveva fatto nelle mani del padre, anche l’errore. Filosoficamente lo
possiamo intendere anche così. Quindi lo sbaglio e la correzione sono le due
chiavi per aprire la porta <em>dell&#8217;iper
uranos</em> di Paolo, perché da lì in poi vi fu un’innovazione e altre
innovazioni a seguire come cristiani copti , luterani, ecc. , per il Santo Spirito
che plasma le cose e le rende nuove secondo ciò che ci insegna la tradizione.</p>



<p>Questo corto circuito
viene però dopo un altro grande corto circuito più o meno della stessa entità,
che è “<em>la nascita del Mito</em>” che si
esprime negli Dei che assomigliano a uomini, Dei anche personali che avevano
tutto tranne ciò che è prerogativa dell’uomo: la nascita e la morte. </p>



<p>Essi “nacquero” se
vogliamo dire così, per esigenza dell’uomo primitivo di dare una spiegazione
all’esistenza di determinati fenomeni atmosferici o naturali. Ma tutto ciò è
una risposta per convenienza, perché la vera risposta sta nella “sostanza”
della domanda: “Perché?” Perché vi è il fuoco? Perché vi sono i fulmini? Perché
vi è quel fiore? La risposta di convenienza è: perché c’è il Dio vulcano,
perché Adone è nato da Mirra, perché Zeus è arrabbiato! La nascita del mito è
un corto circuito perché è un errore.</p>



<p>La vera risposta è “<em>il concetto di tensione</em>” che non viene
mai appagato attraverso una risposta o “la risposta” e si rigenera da sé,
facendoci conoscere altre cose, e poi altre e poi altre ancora: la filosofia come
amore della conoscenza si serve dell’errore per portare avanti la conoscenza. </p>



<p>L’esempio di Edison è calzante
a tal proposito: se questo signore non avesse avuto “la tensione” nel ricercare
la formula e la struttura più idonea, attraverso vari “errori”, per far sì che
un corpo potesse essere illuminato attraverso l’elettricità, noi non avremmo
mai avuto la lampadina. </p>



<p style="text-align:center"><strong>INFINE…</strong></p>



<p>Spero che questo libro
piaccia, indipendentemente dalla “forma stilistica” ovvero dai refusi che ho
voluto inserire.</p>



<p>Buona lettura. </p>



<p style="text-align:right">Giuseppe Piluso</p>



<p style="text-align:left">Link dell&#8217;intervista sul libro, per una maggiore comprensione dell&#8217;opera:  </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Intervista a Radio Cosenza Nord - 18/03/2020" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0qdHxmv7MEI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Link da dove è possibile ordinare il libro:<br><a rel="noreferrer noopener" href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.kimerik.it%2FSchedaProdotto.asp%3FId%3D3769%26fbclid%3DIwAR3xawD36fkrPXPLdKwo_XRhf3RWdy9nC5eL48O_8yRbigIUsmgjY64YAC0&amp;h=AT3qBLifKs57IHAgABMWGRMgJvsmuGNyVkSy2aVTdI79LocLqwMKMZe_xGwQatmUDbaj-R-hF4E7k3ZI6--3AEb6MM-P5XoawkMjWc8oR-yIP2tMirY9jgfqMeD3I9njTDSylvqc9JyLJ2WRUSESotJupq46yD2Vt7Syfj1oaFsL8s7nq2YT81pc94ASckfqygH5y6QBkUlhiMThzuGoRAstEkN_WSPV6iYiMTSjRPafVDteXqjRDsBLXFTyoR2bp6vLLBI1r-ogkfVsWvAC-sa5aAv8JAj33D9SyfUsVFrTEt3-iuhblGp7PW0MqIdFuA2beBv4m7HQeTkZO6cketAENYsNH2EomAYkvxXowf4Duwny2I48LhqklkxoxuXp6fsG6ctQC-AyBcIUxvELJRCKb3-CUggsgRhPh3bugg6sqDdDN7qUlhBQixBnNhWg0x4DGWCMGvJ1V9oy9kTclC3tWAUB6gPeAcVGPsQq7G3vCJt1X14rWwJiFUj5uoz8hvlEfFwxjfzJyOeOSOKI4o4-lS9IiYOq76X1r5sfo1y3w-JqfCrml9Qyd1FM5ZMFudITYFfi6fT1mnKDNlmvPFniFzG69XnAzzbsQxK82ch6JBlVwu8q0YC6OTwZWdE40LILrwb3Ni0oqgI" target="_blank">https://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=3769</a></p>



<p>Link del Profilo Facebook dedicato al blog: <a href="https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904">https://www.facebook.com/giuseppe.piluso.904</a></p>



<p>Link del Profilo Instagram dedicato al blog:  <br><a href="https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/">https://www.instagram.com/giuseppepiluso.scrittore/</a>   </p>



<p>Link della Pagina Facebook dedicata al libro: “TOAMO – la dama, la terra e il leone” – <a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/</a></p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">YOUTUBE</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/23/introduzione-libro-toamo-la-dama-la-terra-e-il-leone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista a Radio Cosenza Nord &#8211; 18/03/2020</title>
		<link>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/20/intervista-a-radio-cosenza-nord-18-03-2020/</link>
					<comments>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/20/intervista-a-radio-cosenza-nord-18-03-2020/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 22:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo termine dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo termine linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Cosenza Nord]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giuseppepiluso.it/?p=1672</guid>

					<description><![CDATA[FACEBOOK&#160;–&#160;TWITTER&#160;–&#160;YOUTUBE Link della Pagina Facebook dedicata al libro: &#8220;Toamo &#8211; la dama, la terra e il leone&#8221; &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">YOUTUBE</a></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Intervista a Radio Cosenza Nord - 18/03/2020" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0qdHxmv7MEI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Link della Pagina Facebook dedicata al libro: &#8220;Toamo &#8211; la dama, la terra e il leone&#8221; &#8211; <a href="https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/">https://www.facebook.com/toamo.nuovotermine/</a> </p>



<p>Link da dove è possibile ordinare il libro:  <br><a rel="noreferrer noopener" href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.kimerik.it%2FSchedaProdotto.asp%3FId%3D3769%26fbclid%3DIwAR3xawD36fkrPXPLdKwo_XRhf3RWdy9nC5eL48O_8yRbigIUsmgjY64YAC0&amp;h=AT3qBLifKs57IHAgABMWGRMgJvsmuGNyVkSy2aVTdI79LocLqwMKMZe_xGwQatmUDbaj-R-hF4E7k3ZI6--3AEb6MM-P5XoawkMjWc8oR-yIP2tMirY9jgfqMeD3I9njTDSylvqc9JyLJ2WRUSESotJupq46yD2Vt7Syfj1oaFsL8s7nq2YT81pc94ASckfqygH5y6QBkUlhiMThzuGoRAstEkN_WSPV6iYiMTSjRPafVDteXqjRDsBLXFTyoR2bp6vLLBI1r-ogkfVsWvAC-sa5aAv8JAj33D9SyfUsVFrTEt3-iuhblGp7PW0MqIdFuA2beBv4m7HQeTkZO6cketAENYsNH2EomAYkvxXowf4Duwny2I48LhqklkxoxuXp6fsG6ctQC-AyBcIUxvELJRCKb3-CUggsgRhPh3bugg6sqDdDN7qUlhBQixBnNhWg0x4DGWCMGvJ1V9oy9kTclC3tWAUB6gPeAcVGPsQq7G3vCJt1X14rWwJiFUj5uoz8hvlEfFwxjfzJyOeOSOKI4o4-lS9IiYOq76X1r5sfo1y3w-JqfCrml9Qyd1FM5ZMFudITYFfi6fT1mnKDNlmvPFniFzG69XnAzzbsQxK82ch6JBlVwu8q0YC6OTwZWdE40LILrwb3Ni0oqgI" target="_blank">https://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=3769</a> </p>



<p> Per Informazioni : giuseppepiluso.scrittore@gmail.com </p>



<p style="text-align:center"><a href="https://www.facebook.com/Giuseppe-Piluso-2082277732098465/">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://twitter.com/piluso_giuseppe?lang=en">TWITTER</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">YOUTUBE</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giuseppepiluso.it/2020/03/20/intervista-a-radio-cosenza-nord-18-03-2020/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
