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	<title>Recensione di Maria Francesca Mancinelli &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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	<description>Leggere, Scrivere e... Resistere!</description>
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	<title>Recensione di Maria Francesca Mancinelli &#8211; Giuseppe Piluso</title>
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		<title>Libro di Filosofia:”Il Problema del Male in Leibniz”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 16:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[2°Libro:"Il Male in Leibniz"]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Libro di Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di Maria Francesca Mancinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Hanno scritto di me&#8230; (2015 &#8211; 2017) Giuseppe Piluso &#8211; Titolo Libro: &#8220;IL PROBLEMA DEL MALE IN LEIBNIZ&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><i>Hanno scritto di me&#8230; (2015 &#8211; 2017)</i></span></span></span></p>
<h1 class="western" style="text-align: center;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Giuseppe Piluso &#8211; Titolo Libro: &#8220;IL PROBLEMA DEL MALE IN LEIBNIZ&#8221;</b></span></span></span></h1>
<p><span id="more-122"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando ci si accinge ad analizzare un libro di filosofia, nel caso specifico: Giuseppe Piluso, Il problema del male in Leibniz, Edizioni Nuova Santelli, si aprono sempre diverse ottiche di osservazione e svariati sono i parametri di possibile valutazione. Leibniz vede, nell’ordine del mondo, la libera creazione di Dio e si sforza di conciliare il meccanicismo con il finalismo, la nuova scienza della natura con i principi della metafisica. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il concetto base su cui poggia tutta la progettualità filosofica di Leibniz può essere riassunto in: esiste un ordine, non geometricamente determinato e quindi necessario, ma spontaneamente organizzato e quindi libero. In definitiva Leibniz ricerca o realizza l’ordine in tuti i campi dello scibile umano. Per il filosofo tedesco Dio è colui che ha scelto, tra i vari ordini possibili dell’universo, il migliore o il più perfetto. Nella introduzione <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a> focalizza il metodo di lavoro che ha seguito: “Il ruolo che il problema del male riveste nel pensiero di un filosofo come Leibniz e che viene ad assumere all’interno del sistema da lui costruito attorno alla Teodicea, è alquanto ambivalente. Il quesito del Unde malum? e il binomio etico bene-male non costituiscono il perno del sistema leibniziano, eppure è proprio attraverso la non centralità della loro posizione che emergono due aspetti di fondamentale importanza, ma anche di segno opposto, della Teodicea di Leibniz: la razionalizzazione del suo intero sistema e l’irenismo della religione naturale. Il termine “teodicea” indica una ricerca volta a scagionare Dio dall’accusa di aver creato il male nel mondo”. E’ interessante questa posizione volta a scagionare Dio dall’aver creato anche il male. Intanto un dato di fatto: il male esiste ed è presente, o potenzialmente presente, ovunque e in ogni singolo individuo. In ogni caso, seguendo l’evolversi di questo pensiero, il problema del male, con tutta la sua ricchezza e la sua portata, assume un ruolo preminente, diviene il punto nodale attorno al quale si sviluppa l’etica leibniziana. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel mondo cristiano, il problema diventa luogo di scambio e di riflessione comune per filosofia e teologia, che formano la base di tutta la tradizione. Continua l’analisi di Piluso: “In un’originalità legata alla tradizione, qual è quella con la quale Leibniz affronta questo problema, emergono due elementi fondamentali per l’epoca e il contesto in cui lo stesso autore si trova a vivere e a operare: il ruolo e il potere della ragione e l’idea di un irenismo universale. La Teodicea, pur possedendo un punto d’avvio teologico, è in realtà una vera e propria opera filosofica, un sistema razionale, costruito attorno e a partire dalla Ragione suprema, ovvero, nella visuale leibniziana, Dio”. Efficace è contestualizzare e storicizzare l’epoca di riferimento come fa <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a>. Ogni pensiero è figlio dell’epoca di appartenenza e ne rappresenta il libero svolgimento in funzione futura. “Nella conciliazione tra fede e ragione, il problema del male viene osservato da una nuova angolazione: vi sono verità di fede inaccessibili alla ragione, questa però, non può non essere vista da Leibniz come un dono fatto da Dio all’uomo per vivere in un mondo che sia a tutti comprensibile. Il limite della ragione proviene, per Leibniz, dall’imperfezione umana, ma la sua forza e il suo potere fanno sì che un problema quale quello del male non venga lasciato all’irrazionalità. Tuttavia, l’aspetto più problematico del pensiero di Leibniz è stato quello di inglobare l’intero sistema della sua Teodicea in una completa razionalizzazione del reale che ha il suo vertice in Dio e che ha assorbito l’indagine etico-religiosa in una soluzione logico-matematica; il merito che si riconosce invece alla Teodicea leibniziana è certamente quello di rappresentare l’organicità del reale nell’armonia universale: la μάθεσις [matesis] e la ποίεσις [poiesis] quindi sono entrambe quelle vie che, in modo tra loro ben diverso, hanno permesso a Leibniz di accostarsi alla lettura della realtà e del mondo”. Lo scontro Fede e Ragione esplode e deflagra. Dio, la cui conoscenza è perfetta, è in grado di scorgere nella nozione di ogni sostanza la ragione di tutti i suoi predicati. Questo non vuol dire che la sostanza individuale sia necessitata ad agire in un determinato modo. Arriviamo cosi alla verità di fatto e alla verità di ragione. Il punto focale delle intuizioni filosofiche di Leibniz. Che sono ben rappresentate in questo affascinante saggio. “La più alta delle sue aspirazioni, che assomma in sé tutte le altre, fu lo stabilire nell’umanità una pace universale fondata sul sapere. L’irenismo leibniziano, che attraversò tutta la vita del filosofo e sfociò nella Teodicea, conservandone i pregi e i difetti fondamentali, porta con sé l’invito ad adoperarsi per fare in modo che la fede non rimanga cieca, ma grazie alla ragione, apra gli occhi e li apra anche sul mistero che la ragione può riconoscere, ma non sondare. Sotto quest’ottica di unità, il problema del male viene valutato come una parte del tutto, una parte che, pur nel suo aspetto negativo, contribuisce all’ornamento dell’insieme e, al tempo stesso, si riduce a una prospettiva parziale e inadeguata”. Tuttavia, nel riconoscimento del limite da parte dell’uomo, vi è insito un altro tipo di riconoscimento: quello di un’uguaglianza tra gli esseri razionali, appartenenti, al di là del proprio credo, a un universale regno divino. <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a>, con grande padronanza dell’argomento, fa suo il concetto che l’uomo non ha mai una nozione compiuta della sostanza individuale ed è costretto, perciò, a desumere dall’esperienza o dalla storia gli attributi che le si riferiscono.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leibniz, per indicare il problema del rapporto tra la giustizia di Dio e il male, intreccia temi di fondo della tradizione filosofica e teologica, quali l’amore di Dio, la provvidenza, la presenza divina e la libertà umana, e altri ancora, più propriamente filosofici, quali quelli riguardanti i concetti di contingenza e armonia, tra cui spicca, per spessore problematico, quello della libertà e della necessità”. Il problema della presenza e dell’origine del male configura lo scenario entro cui si dispiega la Teodicea leibniziana come dottrina della giustizia di Dio. In generale, il male proviene dalle idee, che Dio non ha prodotto mediante un atto della sua volontà; Dio dunque non è affatto autore delle essenze, secondo Leibniz, in quanto non sono che possibilità, ma non c’è niente di attuale a cui non abbia decretato di dare l’esistenza. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">È questo concetto che soddisfa a un tempo la saggezza, la potenza e la bontà divine, senza tuttavia escludere la presenza del male. Leibniz inoltre non nega mai l’esistenza del male, anzi lo distingue, secondo la tradizione, in male metafisico, male fisico e male morale, ma ripete spesso che «il male delle parti è il bene del tutto», poiché lo stesso bene viene a coincidere con il bene comune, universale. Il problema del male in Leibniz, il bellissimo libro scritto da Giuseppe Piluso, è un nuovo pilastro della saggistica culturale per la ricerca della forza attiva che ha dentro di se l’Autore che si sforza di rappresentare il bene tentando di sconfiggere il male che certamente ha conosciuto, ma dotato di intelligenza, opera perchè agli occhi della gente possa sempre trionfare il bene. E possa sempre essere perseguito. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a> è un fine Autore, tendenzialmente positivo, dal linguaggio preciso e dai contenuti argomentati e sempre attuali. Per dirla con Leibniz per Giuseppe Piluso tutto è spirito e vita perchè tutto è forza. La forza delle idee, dell’Autore Giuseppe Piluso.<br />
</span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Maria Francesca Mancinelli</span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Corrispondente Agenzia di Stampa Ansa – Roma </span></span></span></p>
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		<title>Libro di Poesie:&#8221;Vita!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 16:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hanno Scritto di me...]]></category>
		<category><![CDATA[1° Libro:"Vita!"]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Piluso]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta di Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione di Maria Francesca Mancinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Hanno scritto di me&#8230; (2015 &#8211; 2017) Giuseppe Piluso &#8211; Titolo Libro: &#8220;Vita!&#8221; Le poesie di Giuseppe Piluso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><i>Hanno scritto di me&#8230; </i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><i>(2015 &#8211; 2017)</i></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Giuseppe Piluso &#8211; Titolo Libro: &#8220;Vita!&#8221;</b></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span id="more-115"></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le poesie di <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a> raccolte in un volumetto dal titolo&#8221;<b>Vita&#8221;</b>per i tipi della Nuova Santelli Edizioni, fin dal titolo, ci dicono che si tratta dell’analisi di una Vita, quella del poeta.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mi aspettavo, quindi, di trovarmi di fronte ad un signore di una certa età che voleva rivivere, per far partecipi gli altri, alcuni suoi momenti importanti del proprio vissuto: la propria vita, le proprie sensazioni, le proprie emozioni, il proprio passato e il proprio presente. Il proprio essere Uomo a tutto tondo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Prima sorpresa: Giuseppe Piluso è un ragazzo pieno di idee e attento alle nuove tecnologie, non il classico poeta ricurvo a pensare ma attivo su YouTube dove è possibile seguirlo in videoclip di recitazione e interviste, presta servizio presso Radio Way dove racconta il mondo della poesia contemporanea, è socio fondatore dell’Associazione Socio Culturale Club della Poesia di Cosenza, e inizia questa sua prima avventura letteraria col domandarsi: perchè ho scritto questo libro?</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Intanto la struttura temporale è già particolare nel suo approccio metodico: Pre 2014, 2014, Post 2014. Lo spartiacque è senza dubbio il 2014 anno di cui dice: “Sono soddisfatto, perchè sono stato determinato nelle mie scelte” e da qui nasce la parte più corposa delle liriche offrendosi al lettore in tutta la sua creatività e il suo lirismo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altra particolarità è data dalla precisione temporale: ogni poesia è datata con precisione e con accanto anche il luogo dove è stata pensata o scritta e l’ora, sempre precisa questo a significare lo scorrere della Vita di Piluso che fotografa gli attimi essenziali di particolari situazioni emotive del vissuto personale o collettivo; determinare l’ora è estremamente importante perchè Giuseppe Piluso, in questo modo, vuole certamente cristallizzare ogni suo singolo momento per tentare di universalizzarlo per rendere partecipi gli altri delle sue emozioni, dei suoi pensieri, delle sue idee. Questo è un primo punto che rende Giuseppe Piluso vero Poeta capace di catalizzare l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chiaramente lo spessore e la caratura di un Poeta è dato dalle tematiche che tratta, dalla forza di ogni singola poesia che sa entrare “in connessione” con gli altri, dallo stile che lo rende individuabile e caratterizzante, dalla purezza lessicale e linguistica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è un gruppo di poesie dedicate alla Donna e all’Amore, tra queste segnaliamo:&#8221;<i>Donna è, Entrando nei tuoi occhi</i>,<i><a href="https://www.youtube.com/watch?v=RRAMhoQmT28">Gentil 14 febbraio</a>, Donna!</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In&#8221;<i>Donna è&#8221; </i>la donna è vista, metaforicamente, come tutte le stagioni della vita, come a dire che la donna è sempre importante, essenziale, imprescindibile per l’uomo sia essa primavera o inverno. Ogni età ha i suoi valori, la sua bellezza; la presenza della donna è insopprimibile, esaustiva, sviluppante anche quando diventa Vento e Pioggia. La donna idealizzata è la guida e il cammino per l’uomo innamorato. In&nbsp;<i>Gentil 14 febbraio</i>&nbsp;il Poeta va anche oltre cioè diventa egli stesso il paladino attento alle libertà femminili: conquistare i diritti sociali e politici non sempre posseduti, auspicare trattamento paritario con l’uomo, non semplice angelo del focolare ma sostanza pregnante di valori assoluti e con la poesia&nbsp;<i>Innamorato</i>&nbsp;raggiunge l’apice del discorso quando anela con forza che il primo Amore di ogni essere umano è il diritto alla libertà in tutte le sue più svariate sfaccettature.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altro gruppo di poesie di alto valore estetico sono quelle ad impostazione, come a dire, Lorchiana:&#8221;<i>Luce</i>.&#8221; <i>Non avere paura</i>, <i>Guarda la luna!&#8221;Stella artificiale</i>.&#8221;<i>Terra di Stelle</i>.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il sogno è la trama che, come un navigato Regista della Vita, unisce la sua esistenza all’immaginario. <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a> lascia intravvedere la sua Vita e la intercala, sapientemente, con quello che vorrebbe essere, a cui anela e che sente scorrergli nelle vene: la serenità, la felicità, la forza per se e per gli altri che partecipano alla sua esistenza. A mio avviso queste poesie sono bellissime perchè il Poeta sembra giocare sulla scacchiera della vita alla ricerca della “mossa” giusta e vincente.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leggendo le poesie di Giuseppe Piluso mi è ritornata in mente una epistola in cui Bernardino Telesio, che si trovava a Padova, invitava il Padre, che era a Cosenza, a scrivergli attraverso la stella Geminga. Anche Giuseppe Piluso ha momenti di cosi alta efficacia immaginativa.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chiudono il volume due piccoli racconti:&#8221;<i>Memoria storica 1 e 2&#8243; </i>in cui ripercorre degli episodi della sua Vita di ragazzo sempre energico, pieno di risorse, armato di pazienza e tenacia per affrontare il suo percorso di Vita e se cade per terra è sempre pronto a rialzarsi per riprendere il discorso interrotto indifferente dalle situazioni creatisi. Belle lezioni di Vita.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stile di Piluso è arioso, il linguaggio utilizzato è immediato, la tecnica poetica è aperta e dal verso sciolto fuori dagli schemi convenzionali.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sono contenta di averVi proposto un Poeta, <a href="https://www.youtube.com/channel/UC0LSSWoFqssw-4kId2tAzXA">Giuseppe Piluso</a> e il suo libro Vita, che potrà darci ancora tanti spunti di Vita in un prossimo futuro.</span></span></span></p>
<p style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Maria Francesca Mancinelli</i></span></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Corrispondente Agenzia di Stampa Ansa – Roma</span></span></span></p>
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